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LE MONARCHIE MEDIEVALI

Nel 1154 Enrico II prese il titolo di Duca della Normandia e di Re d'Inghilterra, in più sposa Eleonora, duchessa di Aquitania e infine ebbe il diritto di successione sul Ducato di Bretagna. Il re aveva un controllo migliore sui feudatari rispetto ai precedenti, e ai servizi militari dei baroni aveva affiancato dei mercenari, ma nel 1170 viene accusato di aver ordinato di uccidere Tommaso Becket, arcivescovo e primate inglese.
Nel 1189 muore Enrico II, ma il suo successore, Riccardo Cuor di Leone, si allontanò dall'Inghilterra per combattere le Crociate, così prese il comando Giovanni al quale, dopo il perdono della scomunica, Filippo II di Francia tolse alcuni territori; Giovanni allora si alleò con il conte di Fiandra e il re di Germania Ottone IV, perdendo nella battaglia di Bouvines nel 1214.

Con il documento emanato nel 1215, la Magna Charta Libertatum, Giovanni affermava di riconoscere i privilegi dei Baroni; con questo il parlamento acquisì il potere di dare il suo assenso alle imposte richieste dal sovrano.
Il nipote di Filippo II, Luigi IX, fece del regno di Francia, la più forte monarchia europea: creò un sistema fiscale decente e dichiarò la moneta regia unica a circolare nel regno.
Nel XIII secolo la Spagna cristiana era formata da quattro regni: Portogallo, Navarra, Aragona, Castiglia, che nel 1212 si allearono contro i Musulmani che vinsero a Las Navas, riducendo il dominio islamico nel regno di Granada.
Quando il successore di Enrico VI, Federico II, era ancora piccolo e in Germania infuriava lo scontro tra guelfi e ghibellini, prese il potere Papa Innocenzo III, che rafforzò la struttura gerarchica della Chiesa e consolidò il dominio sull'Italia centrale.
Federico II, nei suoi anni di regno, si allontanò dalla Germania per stabilirsi nel regno di Sicilia. Giunse a Palermo nel 1120, ricevette la corona imperiale a Roma. Decise che tutte le funzioni politiche dovevano essere esercitate dal re e dai suoi funzionari; l'attività dei mercanti e dei mercati era rigidamente regolata e nel 1231 emanò la Costituzione di Melfi ponendo come obiettivo il monopolio statale.
Federico II stava facendo del regno di Sicilia un enorme potenza, tanto che decise di concretizzare il potere sui comuni centro-settentrionali. Gregorio IX, impaurito, scomunicò Federico II, che si ritrovò così in guerra con i comuni italiani e il Papa. Vinse alcune battaglie contro i comuni, ma non riuscì a sconfiggerli del tutto. Nel 1245 Innocenzo IV lo volle deporre e nel 1249 sconfisse le sue truppe. Nel 1250 Federico II morì.

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