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I luoghi della vita privata nel Medioevo

Il luogo di vita privata più importante erano le case costruite con criteri differenti in base se erano nobili o semplici artigiani o bottegai.

Le case degli artigiani erano solitamente a due piani: il piano terra era collegato alla strada e vi era la bottega o il laboratorio; al primo piano, invece, vi era l'abitazione dell'intera famiglia.
In queste case il mobilio era ridotto all'essenziale:
- una cassapanca usata come armadio
- un letto molto grande perché dovevano dormirci dalle 5 alle 6 persone
- un tavolo composto da due cavalletti e un'asse in legno per poterlo smontare con facilità
- un camino che serviva per cucinare le pietanze e riscaldare l'intera abitazione
- le finestre erano coperte con assi di legno, tela o cartone molto resistente

Le case dei nobili, invece, erano sviluppate in altezza infatti, più piani aveva l'abitazione, più la famiglia era importante. Di solito nelle abitazioni intorno vi erano i sostenitori o tutti i parenti e questo spesso creava dei veri e propri quartieri riservati alle famiglie. I mobilio per i nobili era molto più sontuoso in quanto dovevano mostra le loro possibilità economiche a tutta la città. Nelle loro case era solito trovare le finestre in vetro alle finestre.

A quei tempi non vi era acqua corrente all'interno delle abitazioni infatti venivano utilizzati i pozzi pubblici o le fontane. Il bagno era fatto in delle bacinelle di legno poste sul retro della casa o all'interno della casa stessa. Nella città vi erano anche dei bagni pubblici dove era possibile trovare l'acqua calda.

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