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Concetti Chiave

  • Nel 300, l'Europa affrontò gravi catastrofi climatiche, caratterizzate da temperature in calo, avanzamento dei ghiacciai e aumento delle piogge.
  • Le carestie tra il 1314 e il 1347 provocarono numerose vittime, specialmente tra i più poveri, a causa della scarsa disponibilità di cibo.
  • La peste nera, apparsa nel 1333 in Cina, si diffuse in Europa attraverso le rotte commerciali, causando la morte di circa un terzo della popolazione.
  • Le conseguenze sociali della peste portarono alla disgregazione dei legami familiari e alla crescente diffidenza verso le minoranze, come gli ebrei.
  • La figura degli untori emerse durante l'epidemia, associata alla diffusione della malattia e vista con sospetto dalla popolazione in preda al panico.

Catastrofi climatiche del 300

Nel 300 ci furono diverse e gravissime catastrofi su tutto il continente europeo, la maggior parte causate dallo sconvolgimento del clima, che si manifestò con la diminuzione delle temperature, un avanzamento dei ghiacciai e con l’aumento delle pioggie.

Carestie e peste nera

I campi immersi dalle piogge, non davano raccolti sufficienti a sfamare la popolazione europea, che era aumentata.

Le prime carestie si manifestarono tra il 1314 e 1316, e poi nel 1346 e 1347, tutte causarono un numero enorme di vittime, soprattutto tra i più poveri.

Con questa situazione di generale indebolimento, ci fu la peste nera, l’epidemia che sterminò la popolazione in tutta l’Europa.

Diffusione della peste

Inoltre, sembra che questa epidemia abbia fatto la sua comparsa nel 1333 anche in Cina e da lì si diffuse nel Vicino Oriente, attraverso le rotte commerciali carovaniere e i movimenti degli eserciti, tra cui l’esercito del principe mongolo Djanibek, che nel 1347, arrivò in Crimea per assediare la colonia genovese di Caffa, con le sue truppe ormai contagiate dalla peste. L’assedio mongolo fallì, ma il morbo si diffuse ancora di più, e da Caffa proseguì lungo le rotte del commercio marittimo.

Effetti devastanti della peste

In questa prima andata, la peste provocò la morte di 1/3 della popolazione europea e il crollo delle attività produttive.

Questo morbo, colpiva le persone di ogni ceto e di ogni età, e non c’era scampo, niente era in grado di arrestare il contagio e di evitare la morte, infatti quasi tutti quelli che si ammalavano, perdevano la vita, chi poteva fuggiva, i malati venivano abbandonati a loro stessi. Il panico era generalizzato, non si sapeva da cosa era provocata la malattia, in molti pensavano che fosse un castigo divino o che avesse una causa soprannaturale.

Origine e trasmissione della peste

Oggi si sa che a generare questa malattia letale è un batterio (pasterella pestis), che viene trasmesso dalle pulci annidate nella pelliccia dei ratti neri, i roditori sono i primi ad essere infettati.

Nell’uomo questa malattia provoca i caratteristici bubboni, e si manifesta con febbri altissime e allucinazioni, deliri e fortissimi spasmi, e nella maggior parte dei casi si verifica la morte.

I ratti erano numerosi, fu proprio la loro presenza e le cattive condizioni igieniche, a rendere così devastante il morbo. Probabilmente, i ratti infetti arrivarono in Europa attraverso le rotte commerciali provenienti dall’Oriente.

Conseguenze sociali della peste

La grande epidemia di peste nera del 1348 rese più dura la diffidenza verso i diversi, soprattutto gli ebrei.

Il contagio e la paura ebbero notevoli effetti sulle relazioni interpersonali. Si cominciò con il dissolvimento dei legami familiari, con l’abbandono di parenti e amici infetti, e si procedette fino alla disgregazione delle comunità religiose.

Ci fu anche la figura medievale dell’untore, cioè colui che sparge le sostanze scatenanti i morbi, cioè la pestis manufacta = fatta a mano.

Inquisizione e processi per eresia

Nel 1231, papa Gregorio IX, istituì il Tribunale dell’Inquisizione, destinato a individuare gli eretici, a tentare di riportarli all’ortodossia, e in caso di fallimento, a stabilire per loro una adeguata punizione. Fu così che in tutta Europa si moltiplicarono i processi per eresia.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali cause delle catastrofi climatiche nel 300?
  2. Le catastrofi climatiche del 300 furono principalmente causate da un abbassamento delle temperature, un avanzamento dei ghiacciai e un aumento delle piogge, che portarono a carestie e alla diffusione della peste nera.

  3. Quali furono le conseguenze delle carestie tra il 1314 e il 1347?
  4. Le carestie tra il 1314 e il 1347 causarono un numero enorme di vittime, soprattutto tra i più poveri, e contribuirono a un generale indebolimento della popolazione europea, preparando il terreno per la peste nera.

  5. Come si diffuse la peste nera in Europa?
  6. La peste nera si diffuse in Europa attraverso le rotte commerciali e i movimenti degli eserciti, in particolare grazie all'assedio dell'esercito mongolo di Djanibek a Caffa nel 1347, dove il contagio si propagò ulteriormente.

  7. Quali furono gli effetti devastanti della peste sulla popolazione europea?
  8. La peste nera provocò la morte di circa 1/3 della popolazione europea e il crollo delle attività produttive, colpendo persone di ogni ceto e età, generando panico e abbandono tra i malati.

  9. Quali furono le conseguenze sociali e culturali della peste nera?
  10. La peste nera portò a una crescente diffidenza verso i diversi, come gli ebrei, e causò il dissolvimento dei legami familiari e comunitari, oltre a dare origine alla figura dell'untore e a un aumento dei processi per eresia.

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