Impero romano-carolingio Come agì Carlo? Restauro del potere centrale: circondato da consiglieri politici ed intellettuali, estese la rete dei rapporti vassallatici, assegnò il controllo del territorio ai conti (funzionari imperiali) e la gestione dei beni del sovrano e dell’amministrazione ai marchesi; assegnò il controllo della periferia ai missi dominici, generalmente un chierico e un laico che effettuavano ispezioni all’amministrazione delle contee e che poi riferivano al sovrano. Si creò un ordine piramidale della società : al vertice l’autorità imperiale, poi i livelli inferiori e si basava sul legame vassallatico. - Ricerca di una legittimazione del suo potere da parte del papa. Questa alleanza veniva sancita attraverso l’incoronazione a imperatore, che per lui avvenne a Roma nella notte di Natale dell’800 per mano di Leone III. Significato simbolico e politico :
• Il papa detentore della legittimità, il potere considerato giusto, non arbitrario e accettato. Tramite il papa, Dio conferiva la legittimità agli uomini in grado di esercitare autorità. Il potere non riconosciuto era usurpazione e ingiustizia

• Carlo annunciava una restaurazione dell’impero (renovatio imperi)con effetti in Europa nel Sacro Romano Impero ( impero che prese questo nome dal 1300, “sacro” perché legittimato da Dio, “romano” perché si proponeva come erede del grande impero di Roma).
- Politica espansionistica nelle aree strategiche del Mediterraneo e del Danubio: Bisanzio non poteva contrastarlo per le difficoltà interne e per la debolezza militare. Nell’812 -> accordo con l’Imperatore d’Oriente : Bisanzio riconosceva al re franco il titolo imperiale, ma non l’aggettivo “romano”.
- Aquisgrana capitale del Sacro Romano Impero: Carlo dette rilievo monumentale alla città, essa simboleggiava la rinascita di un potere stabile e radicato sul territorio, di una più solida organizzazione di autorità. Ogni anno dignitari laici ed ecclesiastici convocati in una solenne udienza generale, nel corso della quale venivano emanati i capitolari, documenti con valore di legge che annotavano la volontà dell’imperatore, così chiamati perché suddivisi in capitula (capitoli). - Omogeneizzazione culturale grazie alla diffusione del cristianesimo e del latino comune; cristianesimo diffuso da un aristocrazia di sacerdoti e di monaci colti e capaci di comunicare per iscritto attraverso un latino comune. • Invenzione della minuscola carolina -> carattere di scrittura semplice e facile da tracciare per diffondere una cultura di rinnovamento della tradizione antica Cultura nuova: 180 sedi episcopali, 700 monasteri; principali intellettuali: Eginardo(biografo),Alcuino(grammatico),Paolo

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