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La Guerra dei Cent'anni in 50 righe

Durante tutto il 1200 il declino delle potenze che aspiravano all'egemonia universale, l'Impero e il papato, si era manifestato parallelamente al rafforzamento delle monarchie che in Inghilterra e in Francia avevano gettato le basi di un potere piu solido e accentuato. L'elemento di fondo, fu la guerra tra Francia e Inghilterra: una guerra lunga ed estenuante, che durò dal 1337 al 1453, anno in cui terminò con la vittoria della Francia.
Molteplici furono le cause che portarono al conflitti:
-Edoardo III (sovrano inglese) possedeva dei feudi oltre la Manica e si rifiutava di prestare il dovuto omaggio feudale al re francese Filippo VI

-il re di Francia vedeva con molta ostilità la presenza straniera sul sul suolo francese e non perdeva occasione per infierire nelle vicende che contrapponevano da sempre il Regno Unito al Regno di Scozia.
- nelle città fiamminghe venivano lavorate le lane inglesi, quindi la regione era molto legata economicamente all'Inghilterra e il re di Francia intendeva rafforzarvi la propria presenza
La prima fase della guerra fu favorevole agli inglesi, che riuscirono addirittura a catturare nella battaglia di Poitiers (1356) il nuovo sovrano francese Giovanni II. Con la pace di Brétigny (1360)l'Inghilterra rinunciava alla corona francese, ottendo in cambio vastissime regioni della Francia sud-occidentale, la città di Calais e un enorme riscatto per la libertà del re prigioniero.
Il segreto dei successi inglesi consisteva nell'impiego di una nuova tecnica di combattimento, basata sulla fanteria di arcieri, che gli inglesi opponevano alla cavalleria francese. Quando la cavalleria avanzava, gli arcieri rispondevano con un fittissima pioggia di frecce. La prima fase della guerra dei Cent'anni mise pertanto in luce un fatto nuovo: la cavalleria, arma dei nobili, poteva essere annientata da uno schieramento di fanti.
Ai due modi di combattere corrispondevano due tipi diversi di reclutamento. I cavalieri francesi erano guerrieri di tipo feudale, impetuosi ma indisciplinati, mentre gli arcieri inglesi erano contadini selezionati. Il rafforzamento delle fanterie fu accompagnato dalla diffusione di nuove armi, come la balestra.
Agli inizi del '400, vi fu una grave crisi dinastica, dovuta dall'incapacità del re di Francia Carlo VI di governare. In questi anni in Francia scoppiò una una guerra civile divisa tra due fazioni: gli armagnacchi ( sostenitori del fratello del re) e i borgognoni ( dal titolo del duca di Borgogna, zio del re). Gli inglesi approfittarono della situazione e grazie all'appoggio dei borgognoni, sconfissero l'esercito francese e occuparono la zona della Normandia e di Parigi.
Con il trattato di Troyes (1420), l' inetto Carlo VI diseredò il figlio e riconobbe come suo successore il re di Inghilterra. Carlo VII, dopo essere stato ripudiato, cominciò a organizzare la resistenza.
Il simbolo della ripresa da parte della Francia, fu Giovanna d'Arco, una fanciulla di origini contadine, che si diceva chiamata dal signore a rivelare la via della riscossa ai francesi. Ispirati da questa figura i francesi riuscirono a liberare la città di Orlèans. Nel 1429 Carlo VII fu incoronato re di Francia. La giovane donna fu catturata e venduta agli inglesi che la accusarono di stregoneria e la condannarono al rogo. Ma ormai si era già messo in moto il meccanismo della rinascita nazionale. Carlo VII, riorganizzò l'esercito sul modello inglese e sconfisse ripetutamente le truppe inglesi. Nel 1453, il re d'Inghilterra abbandonò la Francia.

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