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Il Cristianesimo durante il Basso Impero


Durante il Basso Impero il Cristianesimo attraversa tre fasi: persecuzione, tolleranza e imposizione
La persecuzione generalizzata si ha dal 250 al 305, cioè sotto l’imperatore Decio e soprattutto con Diocleziano. Per resistere meglio alla nuova religione, il paganesimo fa un vano sforzo di riorganizzazione, sia creando un clero sottoposto ad una rigida gerarchia, sia cercando di introdurre un monoteismo di ispirazione orientale. Infatti viene introdotto il culto ufficiale di Mitra, assimilato al Sole ed anche dopo il trionfo del Cristianesimo, il mitraismo continuò ad essere praticato, ma clandestinamente e fu l’imperatore Teodosio ad abolirlo definitivamente.
Con l’editto di Milano del 313, promulgato da Costantino, ognuno ebbe la possibilità di adorare la divinità che si trova in cielo secondo la propria maniera. Il Cristianesimo cominciò così a godere degli stessi privilegi delle altre religioni orientali, anche se Costantino, in punto di morte, si fece battezzare cristiano. Infatti, dopo il 313 i culti pagani furono tollerati o addirittura mal tollerati e scomparvero uno dopo l’altro. Poco a poco, a partire dalla fine del IV secolo. anche i culti domestici scomparvero, per restare ancora attivi nelle campagne: a questo proposito bisogna ricordare che il termine pagano deriva da paganus = colui che abita il pagus = distretto territoriale rurale. In francese da paganus è derivato il termine paysan = contadino.
Dal 382 in poi, i collegi sacerdotali pagani furono soppressi, i templi chiusi, le statue tolte ed i culti proibiti. Il Cristianesimo divenne così la religione ufficiale e quindi imposta.

Com’era organizzata la Chiesa?


La Chiesa, che significa assemblea, nella sua organizzazione ricalcava la divisione politica dell’ Impero. Alla città corrispondeva la diocesi ecclesiastica governata da un vescovo (termine che significa sorvegliante; per la celebrazione del culto, il vescovo investiva dei sacerdoti, assistiti nel loro compito dai diaconi (= servitori). Alla morte del vescovo erano i preti che eleggevano il successore. A capo di ogni provincia c’era un vescovo metropolitano e a capo della Cristianità era collocato il vescovo di Roma, cioè il Papa, inteso come successore di San Pietro. I vescovi si riunivano per provincia e le loro assemblee si chiamavano concili. Dal IV secolo in poi cominciarono a riunirsi i concili ecumenici, cioè le assemblee che riunivano tutti i vescovi della Cristianità.
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