Ominide 6603 punti

Basso Medioevo - Pisa e Genova

Le vicende di Pisa e di Genova sono simili: insieme, nel corso dei secoli IX e X, affrontarono le incursioni dei Saraceni che infestavano il Mar Tirreno. Nel tentativo di difendersi allestirono proprie flotte per allontanare i musulmani dalla Sardegna e dalla Corsica.
L'esperienza marinara venne poi utilizzata anche a scopi commerciali. L'attività mercantile era infatti fiorente e rivolta soprattutto verso le coste africane: le due città importavano merci preziose ed esportavano legname, ferro e prodotti dell'artigianato italiano.
Nel X secolo Genova, forte della propria ricchezza, si diede una propria organizzazione: fu fondata la Compagna, un'associazione che raggruppava la popolazione attiva della città (marinai, armatori, commercianti). La Compagna, guidata da consoli, ben presto intervenne nelle questioni politiche della città, formalmente ancora sotto l'autorità del vescovo. Nell'XI secolo i consoli della Compagna divennero i consoli della città e presero a esercitare il potere politico e ad amministrare la giustizia. Genova iniziò la sua espansione prima lungo la riviera di Levante e poi di Ponente. Raggiunse il periodo di massima ricchezza durante le crociate (XII-XV secolo).

Pisa si trovava invece nell'entroterra e comunicava con il mare attraverso l'Arno. Nel corso del X secolo la città maturò la sua indipendenza. Eliminato il pericolo dei Saraceni, Pisa e Genova divennero rivali e nemiche fino a scontrarsi nella battaglia della Meloria (1284). Pisa venne sconfitta e non fu più in grado di riprendersi. I conflitti fra gruppi sociali interni la indebolirono, fino a che nel XV Secolo venne assoggettata a Firenze.

Hai bisogno di aiuto in Storia Medievale?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email