Abitudini alimentari dei barbari

Con la dominazione barbarica vengono a mutarsi le abitudini alimentari dei romani: la carne divenne la protagonista assoluta dell'alimentazione. Scomparve il puré di legumi secchi (pulmentum), tanto apprezzata dai romani, che apriva tradizionalmente i banchetti, al quale i popoli barbari preferivano una zuppa di brodo di carne con dentro pezzi di pane, cui seguiva carne alla brace in gran quantità. Il garum, utilizzato a Roma per insaporire quasi tutte le pietanze, ma aborrito dai barbari, fu sostituito da cibi grassi e pesanti (pancotti e carne) che riempivano il ventre e davano la sensazione dell'abbuffata. Il tutto veniva inaffiato da un gran quantità di vino, e solo tonico a disposizione di tutti. I banchetti organizzati in occasioni particolari potevano durare anche tre giorni. Questi lunghi e pesanti pranzi necessitavano di lunghe digestioni accompagnate da sieste, rutti e altre espressioni rumorose del corpo, segno di apprezzamento e riconoscenza verso l'ospite. La povertà di vitamine della dieta barbarica, causata dalla mancanza di frutta e verdura provocava polinevriti, tracomi, glaucomi e rachitismo infantile, soprattutto negli strati più poveri della popolazione. Lo stato di abbandono degli acquedotti romani causa inoltre la diffusione di malaria, poliomielite, febbre quartane e paratifiche.

La mortalità infantile e puerperale era altissima e le speranze di vita erano decisamente basse: la vita media si girava intorno ai 45 anni per gli uomini e i 35 per le donne. Rari erano i vecchi e l'eventuale longevita dei re era interpretata spesso come effetto di una volontà provvidenziale, per la realizzazione di un disegno divino. Presso tutti i ranghi sociali si diffuse l'uso dei vestiti cuciti, molto larghi e stretti al corpo per mezzo di fibule e cinture. Gli uomini vestivano una camicia o una tunica lunga fino alle ginocchia i pantaloni stretti con fasce al polpaccio, ai piedi stivali o zucconi. Le donne indossavano sulla tunica una veste lunga fino ai piedi, aperta sul davanti oppure sollevata da una catenella in modo da permettere loro di camminare facilmente nella stagione fredda sulla veste portavano un gilet di pelle o una pelliccia e il saio, un mantello quadrata. Le differenze di classe erano determinati soprattutto dalla ricchezza della stoffa oltre che dalle armi e dai gioielli indossati. I barbari di solito portavano i capelli lunghi fino sotto alla nuca, ed l'aspetto imberbe del loro volto era effetto dell'abitudine di strapparsi i peli della barba. Le capigliature femminili continuavano a essere apprezzate per la loro lunghezza.

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