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L'umanesimo non nega il valore della religione

Gli umanisti rivalutarono il ruolo dell'uomo, ma non bisogna pensare che fossero antireligiosi o che non credessero in Dio.
Essi certamente esaltarono la libertà dell'uomo, ma credevano che l'uomo fosse libero perchè Dio l'aveva voluto così. Allo stesso modo ritenevano che l'uomo fosse signore della natura perchè Dio gli aveva concesso la capacità per esserlo.
L'umanesimo dunque non negò il valore della religione. Però riconobbe che l'uomo poteva servire Dio anche senza ritirarsi in monastero. Gli umanisti erano anche convinti del fatto che l'uomo non dovesse cercare la verità solo nella Bibbia: Dio aveva dato all'uomo l'intelligenza proprio per consentirgli di conquistare da solo nuove conoscenze. Secondo gli umanisti, la Bibbia conteneva le verità religiose. ma le conoscenza necessarie per dominare la natura non andavano cercate nella Bibbia. Bisognava conquistarle osservando direttamente la natura.

Con queste affermazioni gli umanisti si allontanavano molto dalla tradizione medievale che aveva affrontato tutti i problemi da un punto di vista religioso.
Con l'Umanesimo, infatti, iniziò ad affermersi una cultura laica, ovvero una cultura indipendente dalla religione.

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