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Concetti Chiave

  • Il governo di Ottaviano è definito "principato" poiché ottenne il titolo di princeps del Senato, controllando direttamente i membri del Senato.
  • Nel 27 a.C., il Senato conferì ad Augusto il titolo di "Augusto", simbolo del suo potere consolidato e della vittoria nella battaglia di Azio.
  • Augusto governò province strategiche come Siria, Gallia e Spagna, accumulando ricchezze e potere economico anche attraverso l'amministrazione privata dell'Egitto.
  • Per garantire la sua sicurezza, Augusto creò nove coorti pretoriane, ben compensate e pagate dalla sua cassa privata, assicurandosi la loro fedeltà.
  • Augusto trasformò la Repubblica in un governo autocratico, riducendo il Senato a un ente di scarsa rilevanza e nominando direttamente funzionari, consolidando così il suo dominio.

Il principato di Ottaviano

Il periodo di governo di Ottaviano viene detto «principato» poiché, oltre alla carica di console (che si faceva assegnare ogni anno), egli ottenne anche il titolo di princeps del Senato, ovvero «primo senatore». Questa carica gli conferiva il diritto di controllare e selezionare i membri del Senato, rendendo così questa istituzione una sua diretta emanazione.

Come avvenne il consolidamento del potere di Augusto?

Nel 27 a.C., fu proprio questo Senato, ormai sotto il suo controllo, a conferirgli il titolo di «Augusto». Più tardi, anche il mese Sextilis (nel quale Ottaviano vinse la battaglia di Azio) fu ribattezzato agosto in suo onore.

Amministrazione delle province

In qualità di console, Augusto si fece assegnare il governo di tre importanti province:

  • Siria
  • Gallia
  • Spagna

Queste province, sotto il suo diretto controllo, gli garantirono enormi ricchezze, permettendogli di accumulare un immenso patrimonio personale. Inoltre, amministrava l'Egitto come proprietà privata, consolidando ulteriormente il suo potere economico e politico.

Divisione delle province

Le province si dividevano in due categorie:

  1. Province imperiali → sotto il controllo diretto di Augusto
  2. Province senatorie → amministrate dal Senato

I proventi delle province imperiali confluivano nel «fiscus», ovvero la cassa privata dell'imperatore.

Forza militare e coorti pretoriane

Consapevole che la forza militare era la base del suo impero, Augusto si assicurò una milizia fidata e ben retribuita. Creò nove coorti pretoriane, ciascuna composta da 1.000 uomini scelti, il cui compito principale era quello di fungere da guardia del corpo personale dell’imperatore.

  • La loro paga era di 20.000 sesterzi all’anno, mentre quella dei soldati regolari era di 16.000 sesterzi.
  • I pretoriani venivano pagati direttamente dalla cassa privata di Augusto, garantendogli una fedeltà assoluta.

Trasformazione della Repubblica

Nel giro di pochi anni, Augusto eliminò ogni potere che non fosse il suo, trasformando la Repubblica in un governo autocratico.

  • Il Senato → ridotto a un'assemblea di scarsa importanza, con il compito limitato alla gestione delle province senatorie.
  • I partiti politici → sciolti.
  • I funzionari e gli amministratori → nominati direttamente da Augusto, da cui dipendevano completamente.

In questo modo, Augusto consolidò il proprio dominio su Roma e pose le basi dell'Impero Romano, mantenendo formalmente le istituzioni repubblicane ma svuotandole di ogni reale potere.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del termine "principato" nel contesto del governo di Ottaviano?
  2. Il termine "principato" si riferisce al periodo di governo di Ottaviano, che, oltre a ricoprire la carica di console, ottenne il titolo di princeps del Senato, permettendogli di controllare e selezionare i membri del Senato, rendendolo una sua emanazione diretta.

  3. Come Augusto consolidò il suo potere economico e politico attraverso le province?
  4. Augusto si fece assegnare il governo di province strategiche come Siria, Gallia e Spagna, accumulando enormi ricchezze. Inoltre, amministrava l'Egitto come proprietà privata, rafforzando ulteriormente il suo potere economico e politico.

  5. In che modo Augusto trasformò la Repubblica in un governo autocratico?
  6. Augusto eliminò ogni potere che non fosse il suo, riducendo il Senato a un'assemblea di scarsa importanza e nominando direttamente funzionari e amministratori, consolidando così il suo dominio su Roma e ponendo le basi per l'Impero Romano.

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