Roma - Periodo dell'Imperatore Claudio

Dopo l’assassinio di Caligola, i pretoriani decisero poi di eleggere Claudio, l’anziano fratello di Germanico che viveva a palazzo imperiale occupandosi di letteratura e grammatica, e che tutti deridevano come vecchio inetto e svagato. Probabilmente i pretoriani pensavano di trovare, nel vecchio Claudio, un uomo da manovrare come volevano, ma si erano ingannati. Claudio, una volta eletto, si rivelò un ottimo imperatore.
Scacciò dall’amministrazione gli elementi corrotti, intriganti, e li sostituì con persone abili e capaci, come Polibio, Narcisso, Pallante, Callisto.
Claudio creò poi dei veri e propri ministeri, che ebbero il nome di «officia». Vi erano un officium ab aepistulis (letteralmente «per la corrispondenza»: è equivalente degli attuali «ministero degli interni» e «ministero degli esteri»), un officium a rationibus (una specie di «ministero del tesoro»), un officium a libellis (una sorta di «ministero di grazia e giustizia»), un officium a patrimonio (che amministrava i beni dell’Imperatore).
Claudio restaurò inoltre le finanze dello stato che l’indifferenza di Tiberio e le pazzie di Caligola (costui aveva sperperato tre miliardi di sesterzi) avevano impoverito, conquistò nuove regioni (Britannia, Lycia Panfilia, Tracia, Mauritania), fece costruire un nuovo porto ad Ostia.
Purtroppo Claudio ebbe gravi dispiaceri dalla famiglia. Dopo aver divorziato da due mogli, sposò Valeria Messalina, una donna corrotta, che egli fece uccidere per risposarsi con la nipote Agrippina. Da Messalina Claudio aveva avuto Britannico e Ottavia; Agrippina aveva già un figlio, Claudio Nerone, avuto dal primo marito. La donna riuscì a convincere Claudio a designare come successore Nerone, al quale venne fatta sposare Ottavia; poi Agrippina avvelenò Claudio e salì così al trono Nerone.

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