Preistoria - Età dei metalli


La specializzazione degli uomini preistorici portò ad uno sviluppo rapidissimo della civiltà. Nacquero villaggi, città, si scoprirono nuovi materiali da lavorare. Ormai siamo giunti, infatti, ad una nuova età preistorica, quella che chiamiamo dei metalli. II primo metallo ad essere lavorato dall'uomo fu il rame. Poi si imparò a mescolare rame e stagno e si ottenne il bronzo. Si scoprì e si utilizzò, infine, un metallo più resistente e durevole degli altri: il ferro.
A questo punto la preistoria può considerarsi finita, anche perché, contemporaneamente alla scoperta del bronzo e del ferro, l’uomo è riuscito ad inventare la scrittura. Il che già permette di lasciare dietro di sè documenti scritti, fonti vere e proprie.
E quando ci sono le fonti parliamo di storia.

La scoperta del rame


Presumibilmente le cose andarono così, un giorno un uomo si accorse che una pietra, battuta, rivelava strane caratteristiche, si modellava con facilità, senza scheggiarsi; per di più perdeva la sua scorza esteriore e diventava lucente; era una pietra di rame.
Dapprima, naturalmente il rame fu lavorato per battitura (cioè sagomando i pezzi di minerale a colpi di martello o di mazzuolo), poi l'uomo si accorse che, al fuoco, quel materiale si fondeva e che raffreddandosi, conservava la forma che gli era stata impressa quando era allo stato fuso. Nacque quindi la tecnica della fusione.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità