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I popoli della Mesopotamia


La Mesopotamia era nell’antichità una regione fertile e ricca di acqua. La più antica civiltà stabilitasi nella regione fu quella dei Sumeri. Essi non formarono mai un unico Stato, ma rimasero divisi in tante città indipendenti , ognuna comandata da un proprio sovrano.
A questa civiltà succedette quella degli Accadi, popolo nomade proveniente dal deserto, che assorbì la religione e la cultura dei Sumeri. Verso il 2000 a.C. una nuova popolazione di nomadi, gli Amorrei, si insediò in Mesopotamia; tra tutte le città da loro conquistate finì per imporsi Babilonia.
Verso il 1600 a.C. una nuova popolazione arrivò in Mesopotamia: gli Assiri. Questi, fortissimi in battaglia, distrussero Babilonia nel 1146. Successivamente occuparono Palestina e Siria e conquistarono per breve tempo l’Egitto. In seguito la Mesopotamia fu occupata prima dai Persiani e poi dai Medi.
Tutte le civiltà mesopotamiche approfondirono varie scienze; in particolare si elaborò un calendario astronomico basato sulle fasi lunari. Inoltre i Sumeri furono tra i primi a usare la ruota, a utilizzare la scrittura e a fondere i metalli.
Riguardo alla religione, i Sumeri erano politeisti , ossia credevano in molte divinità: esse rappresentavano le forze della natura. Si riteneva che gli dei assistessero gli uomini mentre gli spiriti malvagi provocassero loro disgrazie e malattie.
Gli uomini potevano difendersi con la magia e con la preghiera. Il tempio (ziggurat ) era il tramite tra cielo e terra. Altra caratteristica della religione dei Sumeri era la divinazione, cioè l’arte di prevedere il volere degli dei interpretando degli avvenimenti naturali.
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