Ominide 489 punti

Massacro degli ugonotti della notte di san Bartolomeo (1572)


Nella notte tra il 23 e 24 agosto del 1572 ( la notte appunto di S. Bartolomeo)a Parigi e nel resto della Francia i cattolici fecero strage di ugonotti (protestanti francesi), arrivando a sterminarne diverse migliaia. Per comprendere questo evento bisogna partire dal fatto che la rivalità tra cattolici e ugonotti esisteva già da alcuni anni in Francia e vi erano stati scontri e carneficine da entrambe le parti. Per risolvere la situazione si decise di cercare un accordo tramite un matrimonio tra Margherita di Valois, figlia di Caterina de medici, nonché sorella del re Carlo IX, e il principe protestante Enrico di Borbone; tuttavia queste nozze non furono ben viste né dal papa, né dalla nobiltà cattolica (i Guisa tra tutti). Anche i predicatori cappuccini non approvavano questo matrimonio. Il 22 agosto accadde che l’ammiraglio Coligny che era uno degli esponenti più importanti degli ugonotti, subì un attentato di cui gli storici non sanno chi fosse stato il mandante, ma si sospetta che fu Caterina de Medici, preoccupata sia dell’influenza crescente che questo personaggio stava avendo a corte, sia per placare la furia dei Guisa pronti ad aggredire i molti protestanti giunti in città per le nozze reali.
Tuttavia appena si diffuse la notizia dell’attentato i protestanti divennero molto inquieti e minacciarono una rappresaglia e a questo punto Caterina de Medici per evitare un simile pericolo fu costretta ad autorizzare l’idea dei Guisa di dare via libera al massacro. Nella notte le porte della città furono sbarrate, furono consegnate armi anche alla borghesia e gli ugonotti vennero sorpresi e uccisi nelle loro abitazioni mentre dormivano. Uno dei primi a morire fu proprio il Coligny. Queste uccisioni andarono avanti anche in altre città francesi per alcuni mesi. Il papa ricevette la notizia di quanto stava accadendo in modo distorto perché la corte gli aveva riferito che il tutto era accaduto per sventare una rivolta partita dagli ugonotti ed egli quindi manifestò soddisfazione e fece addirittura recitare un Te Deum di ringraziamento, coniò una medaglia commemorativa dell’evento e commissionò al famoso pittore Vasari un affresco con la raffigurazione della strage, tutt’ora presente nei Musei Vaticani.
Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email