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Martin Luter King

Martin Luter King nasce il 19 Gennaio 1929. Egli è di origini africane. I suoi antenati, compresi i nonni, erano stati catturati dai negrieri e portati nel Continente americano per essere venduti e per farli lavorare nelle piantagioni di cotone. Venivano sfruttati fino allo stremo delle loro forze, picchiati e maltrattati. Inoltre i proprietari terrieri escogitarono il modo per indebitare ancora di più i loro schiavi. "Lavorare dall'alba al tramonto per un anno intero incatenato alla terra dai conti da pagare al magazzino delle piantagioni, scacciare questi pensieri con cattivo gin, dimenticare nell' estasi del canto e della preghiera...maledire se stesso per la propria viltà, essere lo zimbello dei giudici e dei poliziotti, finire col credere alla propria indegnità...e infine cedere, chinarsi, strisciare, sorridere e odiare se stesso per il proprio servilismo e la propria debolezza!" Questo era il tormento del nonno paterno di Martin, James Albert, e di tutti i neri.

I figli a scuola ricevevano un insegnamento inferiore a quello dei bianchi, nelle strade e dappertutto si vedevano scritte "solo per i bianchi" e i neri vivevano nei ghetti, senza servizi e strutture decenti. Lì Martin nasce, cresce e inizia le sue prime esperienze di sofferenza. Fin dall'infanzia, Martin deve subire il trauma di questa diversità che impedisce a lui e ad altri bambini di trascorrere una vita normale. A cinque anni non poté giocare con dei bambini, perché la mamma glielo negava, perché nero. In età giovanile si dedicò agli studi universitari, scegliendo la facoltà di giurisprudenza. Successivamente abbandona la facoltà di legge, per intraprendere un percorso universitario differente, quello in teologia. Nel 1952, a 22 anni, svolge la sua prima messa nella chiesa battista di Atlanta.
Nel 1953 si laurea in filosofia a Boston e nel 1954 si trasferisce a Montgomery, Alabama. In questo Paese inizia ad essere attivo il movimento per i diritti civili. Fino a quel momento era usuale sui pullman far sedere nelle prime tre file i bianchi e nelle altre i neri che però dovevano cedere il posto se vi erano dei bianchi in piedi. Tutto nasce dal coraggio una donna, Rosa Parks, che si siede dietro i posti riservati a bianchi, rifiuta di alzarsi per lasciare il posto a dei viaggiatori bianchi: viene arrestata e portata in carcere. Dopo la diffusione di questa notizia, i pastori si riuniscono e decidono di boicottare i mezzi pubblici, facendo muovere i neri a piedi o su altri mezzi. Questo movimento ottiene un grande successo. I militanti ottengono importanti riconoscimenti, come l'abolizione della segregazione sui mezzi pubblici. Martin Luter King diventa il bersaglio di tutte le minacce e viene arrestato. Il 30 giugno la casa della sua famiglia viene bersagliata, ma per fortuna rimangono illesi. King diventa il simbolo della " Rivoluzione nera".
Nel 1956 Martin è sul punto di crollare, lo confida a Dio, decidendo quindi di lottare per la giustizia e per i pari diritto tra bianchi e neri. Egli spesso partecipa a raduni e a manifestazioni, viene arrestato, ma nel frattempo la sua forza per lottare aumenta. Il 17 Maggio 1957 a Washington Martin lotta per il diritto di voto per i neri. Mentre i movimenti non violenti continuano e si moltiplicano, Martin dice ai detrattori che i neri hanno la capacità di vincere con la sofferenza e quando vinceranno sarà anche una loro vittoria. Nel 1963, grazie alle manifestazioni non violente, ilGoverno decide di assumere per il lavoro dei bianchi anche i neri e di rendere il loro lavoro uguale senza differenze. Dopo questa manifestazione Martin viene di nuovo arrestato e in cella scrive una lettera rimasta famosissima: "E' facile dire ASPETTATE. Ma quando visto la plebaglia inferocita linciare a volontà le vostre madri e i vostri padri...e i poliziotti pieni di odio maledetto colpire e persino uccidere i vostri fratelli e le vostre sorelle...quando sentite la vostra lingua torcersi se cercate di spiegare alla vostra bambina di sei anni perché non può andare al luna Park , e vedete spuntarle le lacrime quando sente che è chiuso ai bambini negri...quando vi perseguita notte e giorno il fatto di essere neri, non sapendo mai cosa vi può accadere; allora voi comprendete perché per noi è tanto difficile aspettare".
Il 28 agosto si svolge a Washington una marcia di 2000 persone, con l'obiettivo di ottenere i diritti per i neri.
Martin viene accompagnato da una folla enorme composta sia da neri sia da bianchi.
Nonostante tutte le umiliazioni e le oppressioni, Martin ha ancora sogni e speranze. Sogna di vedere un giorno bambini e bambine neri dare la mano a bambini e bambine bianchi, in modo tale da avere un futuro radioso insieme. Egli sogna di vedere un giorno schiavi e schiavisti sedere insieme intorno al tavolo della fratellanza. Avrebbe voluto che un giorno il Mississippi si sarebbe trasformato in terra di libertà e giustizia.
Il 10 febbraio 1964 viene approvata la legge dell'uguaglianza dei diritti umani. Il 14 ottobre da Stoccolma arriva il telegramma che comunica la vincita del premio Nobel per la pace con la somma di 34 milioni che Martin Luter King decide di destinare alla lotta per i diritti.
Il 4 Aprile 1968 Martin è in compagnia di altri leader nella sua camera d'hotel a Memphis, egli viene raggiunto da un colpo d'arma da fuoco, si accascia a terra e muore.

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