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Concetti Chiave

  • Il dominio spagnolo in Italia garantiva una pax ispanica, proteggendo il territorio e integrando l'Italia in un vasto commercio.
  • Il ducato di Savoia, sotto Emanuele Filiberto, consolidò la sua autonomia dopo la pace di Cateau Cambresis, affrontando le relazioni con la Francia.
  • La Repubblica di Venezia formò alleanze strategiche per fronteggiare le potenze spagnola e austriaca, specialmente contro i turchi.
  • Lo stato pontificio si affermò come potenza territoriale, unificando signorie locali e influenzando l'amministrazione attraverso il viceré e il governatore.
  • Il pontefice, come capo della chiesa e sovrano temporale, stabilì leggi rigorose per l'accesso alle cariche pubbliche, creando tensioni con Venezia.

Qual è il dominio spagnolo in Italia?

Il territorio italiano dipendeva dalla Spagna e l’unico vantaggio era quello della pax ispanica che era una protezione del territorio e naturalmente l’Italia fu inserita in un territorio commerciale più vasto. Il ducato di milano conservava la sua autonomia riconosciuta e garantita dalla monarchia spagnola rimanendo uno stato principesco. Il ducato di milano ebbe grande importanza nella politica internazionale e nella lotta contro i turchi. La sicilia svolgeva funzioni importanti nella comunità imperiale grazie alla posizione strategica e alla grande riserva cerealicola.

Autonomia e politica dei Savoia

Il ducato di Savoia consolidò la sua autonomia territoriale e politica dopo la pace di Cateau Cambresis grazie ad Emanuele Filiberto il quale definì la linea di politica internazionale e l’idea di espansionismo verso l’Italia dei Savoia . Era problema per i Savoia la relazione con la francia e la sua funzione anti-spagnola.

Fu rafforzato l’esercito e la leva obbligatoria andava dai 18 anni ai 50. Carlo Emanuele I seppe sfruttare l’antica capitale del ducato torino come congiunta critica nelle guerre di religione .

Le alleanze di Venezia

La repubblica di venezia a causa della sua posizione dovette far fronte sia alla potenza spagnola sia a quella austriaca creando un’alleanza con la spagna contro i turchi .

Il potere dello stato pontificio

Al centro della penisola lo stato pontificio rappresentava una potenza territoriale di rilievo riuscendo ad unificare vari territori che appartenevano a signorie locali. Con l’aumento della popolazione salì anche il prezzo dei cereali e in Lombardia fu realizzata una moderna opera d’irrigazione che fece salire anche il valore dei terreni. Anche a Milano, come nel regno di Napoli, le autorità erano rappresentate dal viceré e dal governatore condizionati dal senato milanese e dal consiglio collaterale napoletano che aveva competenze amministrative legislative e giudiziarie.

Indipendenza e leggi nello stato pontificio

Il ducato sabaudo, il gran ducato di Toscana e lo Stato pontificio non erano soggetti al dominio spagnolo e Emanuele filiberto si proclamò sciolto da tutti i vincoli di tipo legislativo. Nello stato pontificio il pontefice aveva un duplice ruolo come capo della chiesa cattolica e sovrano di uno stato temporale. Nel 1576 le leges novae stabilirono l’unicità del corpo nobiliare e le regole obbligatorie rigide per l’accesso alle cariche pubbliche. Dopo il concilio di trento che definì tutti gli aspetti della controriforma e della riforma cattolica, tutti i paesi cattolici accettarono la prerogativa della chiesa di esercitare in tribunali speciali la giustizia ecclesiastica. Venezia cercò di rimanere estranea a questa situazione creando dei conflitti con il papato infatti il papa Paolo V scomunicò tutte le autorità civili e veneziane e minacciando l’interdizione e solo la mediazione di Enrico IV riuscì a risolvere la situazione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era il principale vantaggio del dominio spagnolo in Italia?
  2. Il principale vantaggio del dominio spagnolo in Italia era la pax ispanica, che garantiva una protezione del territorio e integrava l'Italia in un'area commerciale più ampia.

  3. Come si consolidò l'autonomia del ducato di Savoia?
  4. L'autonomia del ducato di Savoia si consolidò dopo la pace di Cateau Cambresis grazie a Emanuele Filiberto, che definì una politica internazionale espansionistica e rafforzò l'esercito.

  5. Quale strategia adottò la Repubblica di Venezia per affrontare le potenze spagnola e austriaca?
  6. La Repubblica di Venezia formò un'alleanza con la Spagna contro i turchi, cercando di bilanciare le pressioni delle potenze spagnola e austriaca.

  7. Qual era il ruolo del pontefice nello Stato pontificio?
  8. Il pontefice aveva un duplice ruolo nello Stato pontificio, fungendo sia da capo della Chiesa cattolica che da sovrano di uno stato temporale, con poteri legislativi e giurisdizionali significativi.

Domande e risposte

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