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Concetti Chiave

  • La crisi economica sovietica era caratterizzata da ingenti spese militari e un controllo statale totale, portando a un ristagno e a una produzione di scarsa qualità.
  • Michael Gorbacëv avviò nel 1985 la perestrojka, una serie di riforme economiche e una maggiore trasparenza politica, promuovendo la libertà di opinione e la fine della censura.
  • Forti resistenze si opposero alle riforme di Gorbacëv, provenienti dalla burocrazia e dall'esercito, insieme a critiche da Boris Eltsin per una presunta timidezza nelle riforme.
  • Gorbacëv firmò un accordo con Ronald Reagan per la riduzione degli armamenti nucleari e limitò la presenza sovietica nei Paesi del Patto di Varsavia.
  • L'assalto al Muro di Berlino il 9 novembre 1989 avviò profondi cambiamenti politici, segnando la fine della divisione dell'Europa e il crollo dei regimi comunisti.

Quali sono le cause della crisi economica sovietica?

Una difficile crisi economica travagliava ormai da tempo l’Unione Sovietica, soprattutto a causa delle ingenti spese militari. L'economia era controllata in ogni settore dallo Stato, che decideva quantità e qualità della produzione. Se da un lato questo aveva impedito al formarsi di una concorrenza sfrenata tra imprenditori privati, sensibili solo al proprio profitto, dall'altro aveva causato un profonde ristagno dell'economia stessa: mancava la spinta a una produzione competitiva sui mercati interni e internazionali; i prezzi, imposti per legge, inducevano le aziende a produrre merci di scarsa qualità, senza preoccuparsi di rinnovare i macchinari e le tecnologie. La scelta del Governo di concentrare gli sforzi produttivi dell'industria pesante aveva inoltre determinato una cronica carenza di beni di consumo. Tutto ciò ebbe due conseguenze negative: la perdita di competitività nei confronti degli Stati Uniti sui mercati esteri e un diffuso e crescente malcontento da parte della maggioranza della popolazione, che tollerava sempre meno il basso tenore di vita cui era costretta.

Riforme di Gorbacëv

Presa coscienza della particolare pericolosità del momento, Michael Gorbacëv, divenuto segretario del PCUS nel 1985, iniziò un nuovo corso politico, detto perestrojka (“ricostruzione”), che prevedeva una riforma economica e una maggiore trasparenza (glasnost) nelle scelte del Partito Comunista, la fine della censura, la libertà di opinione e di stampa, la liberazione dei dissidenti politici.

Resistenze e critiche

Al cambiamento, però, si opponevano forti resistenze provenienti soprattutto dalla burocrazia, che attraverso il partito aveva avuto grandi vantaggi, e dall'esercito, che temeva il declino della potenza mondiale Sovietica. C'era, d'altra parte, chi criticava Micheal Gorbacëv per la ragione contraria: perché lo giudicava troppo timido nei tentativi di riforma. Il capofila di questi critici era Boris Eltsin, eletto nel 1991 presidente della Repubblica russa, personaggio dotato di grande carisma e molto popolare. Gorbacëv, a capo del Governo dell’Unione delle Repubbliche sovietica, aveva ora un avversario politico in Eltsin, capo del Governo della Russia, di gran lunga la più importante delle repubbliche.

Accordi e cambiamenti storici

Gorbacëv strinse un accordo con il presidente americano, il repubblicano Ronald Reagan per la riduzione degli armamenti nucleari e decise sia di limitare la presenza sovietica nei Paesi del Patto di Varsavia, sia di ritirare, come vedremo, le truppe sovietiche dall'Afghanistan.Il 9 novembre 1989 gli abitanti di Berlino Est assaltarono e iniziarono a smantellare il Muro che da 28 anni li divideva dalla parte occidentale della città, dando inizio a una lunga catena di sconvolgimenti politici che avrebbero condotto alla fine della divisione dell'Europa in due aree contrapposte, al crollo dei regimi comunisti europei, alla morte del bipolarismo e, quindi, alla dissoluzione dell’ordine internazionale stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali cause della crisi economica sovietica?
  2. La crisi economica dell'Unione Sovietica era principalmente dovuta alle ingenti spese militari e al controllo statale su ogni settore dell'economia, che portava a una produzione di scarsa qualità e a una cronica carenza di beni di consumo, causando malcontento tra la popolazione.

  3. Cosa prevedeva la perestrojka introdotta da Gorbacëv?
  4. La perestrojka, avviata da Gorbacëv nel 1985, prevedeva riforme economiche e una maggiore trasparenza (glasnost) nelle decisioni del Partito Comunista, inclusa la fine della censura e la libertà di opinione e di stampa.

  5. Chi erano i principali oppositori delle riforme di Gorbacëv?
  6. Le riforme di Gorbacëv incontrarono resistenze significative dalla burocrazia, che temeva di perdere i propri privilegi, e dall'esercito, preoccupato per il declino della potenza sovietica. Inoltre, Boris Eltsin criticava Gorbacëv per la sua timidezza nelle riforme.

  7. Quali furono gli effetti storici degli accordi di Gorbacëv con Reagan?
  8. Gli accordi di Gorbacëv con Reagan per la riduzione degli armamenti nucleari e il ritiro delle truppe sovietiche dall'Afghanistan contribuirono a una serie di cambiamenti storici, culminando nella caduta del Muro di Berlino e nella dissoluzione dell'ordine internazionale stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Domande e risposte

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