Francia Clodoveo


Clodoveo viene considerato l’iniziatore di un sistema politico e amministrativo che nell'età medievale: si diffuse, in varie forme, in alcune regioni europee, il cosiddetto sistema del feudalesimo.
Egli partiva dal concetto che, avendo conquistato e unificato Ia Francia con la sua forza e la sua abilità, ne era per diritto il padrone; tutto apparteneva a lui ed egli poteva disporne a proprio piacimento.
In fondo, se si riflette, questo concetto non è granché diverso da quello della legge del più forte che dominò la storia antica: in effetti il sistema feudale può considerarsi, sotto qualsiasi forma si presenti, una variazione del sistema imperiale romano (le differenze stanno nel fatto che il sistema feudale era localizzato in una regione e nel fatto che i rapporti fra feudatari e persone soggette non erano, giuridicamente, rapporti fra padroni e schiavi).
Clodoveo concedeva in premio (feuf in lingua franca: trascritto in latino “feud”, donde feudo) ai nobili che lo avevano aiutato nella sua opera, molti territori, a patto però che gli venissero restituiti se li chiedeva.
In questi territori il feudatario fin quando ne era investito (cioè reso padrone) aveva ogni diritto: era però obbligato a fornire al re quanto gli veniva richiesto (uomini, merci, prodotti).
Ogni feudo non costituiva un territorio indipendente (ciò si verificò molto più tardi): per Clodoveo i feudatari erano semplici amministratori di regioni, dai quali il re otteneva il massimo dell'efficienza dando ad essi l’illusione di essere padroni.
Dalla capitale Parigi (da lui creata ove era l’antica cittadina di Lutetia Parisiorum), Clodoveo controllava e dirigeva tutto, intrecciando anche relazioni diplomatiche con altre regioni europee.

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