Concetti Chiave

  • Il piano di pace del presidente Wilson, annunciato nel 1918, promuoveva la democrazia e l'autodeterminazione dei popoli, proponendo 14 punti fondamentali per la pace.
  • La Conferenza di pace di Parigi del 1919 vide la partecipazione dei Paesi alleati, escludendo gli sconfitti, e fu influenzata dalle ambizioni di Francia e Gran Bretagna.
  • Il trattato di pace ridisegnò l'Europa centrale e orientale, creando nuovi stati come Ungheria, Cecoslovacchia e Iugoslavia, e smembrando l'Impero austro-ungarico e ottomano.
  • I trattati di Versailles penalizzarono la Germania, imponendo significative cessioni territoriali, smembramento coloniale, riduzione delle forze armate e pesanti riparazioni di guerra.
  • La mancata adesione degli Stati Uniti alla Società delle Nazioni contribuì alla sua debolezza, compromettendo la sua capacità di mantenere la pace internazionale.

Un piano per la libertà dei popoli

Fin dal gennaio 1918 il presidente americano Wilson aveva reso pubblico un piano di pace, ispirato ai princìpi della democrazia e dell’autodeterminazione dei popoli. Il piano di Wilson, articolato in 14 punti, conteneva alcuni princìpi a cui gli stati si sarebbero dovuti attenere, e i più importanti erano:
  • fine della diplomazia segreta;
  • la libertà di navigazione e di commercio;
  • la riduzione degli armamenti, che dovevano servire solo a garantire la sicurezza interna di ogni Stato;
  • la creazione di un organismo sovranazionale, la Società delle Nazioni, con il compito di risolvere pacificamente le controversie internazionali. La Società delle Nazioni sarebbe poi diventata molto debole a causa dell’umiliazione della Germania imposta dai trattati di pace, dell’affermazione di fascismo in Italia e della mancata partecipazione degli stessi Stati Uniti, per scelta del presidente succeduto a Wilson.

I trattati di pace

Il 18 gennaio 1919 si aprirono a Parigi i lavori della Conferenza di pace: vi parteciparono solo i 27 Paesi alleati dell’Intesa. Gli sconfitti non vennero ammessi ai tavoli delle trattative.
Gran Bretagna, Francia e Italia, quest’ultima rappresentata in un ruolo minoritario, durante la conferenza furono influenzate, più che dal programma di Wilson, dalla volontà di rivincita della Francia e dall’ambizione imperiale della Gran Bretagna.

L’Austria fu ridotta a una piccola repubblica e, da quel che ancora rimaneva dell’Impero austro-ungarico, nacquero ufficialmente l’Ungheria, la Cecoslovacchia e la Iugoslavia (costituita da Croazia, Bosnia-Erzegovina, Slovenia, Serbia, Montenegro e Macedonia), con la creazione dell’omonimo regno.

L’Impero ottomano fu smembrato: la Turchia mantenne in Europa solamente Istanbul, e il suo territorio fu limitato alla penisola anatolica.

Il Medio Oriente passò sotto il controllo di Francia e Gran Bretagna, anche se, in cambio del sostegno ottenuto contro l’Impero ottomano, era stata promessa la costituzione di un Regno arabo indipendente. Analoga sorte toccò a Turchia, Siria, Iran e Iraq che avrebbero dovuto creare lo Stato dei Curdi. Questo assetto avrebbe poi alimentato le successive tensioni nel Medio Oriente.

In Europa orientale nacquero Finlandia, Polonia e gli Stati baltici: Lituania, Estonia, Lettonia, nella scomparsa dell’Impero russo.

I trattati di Versailles umiliano la Germania

La Germania fu indicata come la principale responsabile del conflitto e venne obbligata a sottoscrivere una pace umiliante. In particolare le si impose:
  • la restituzione alla Francia di Alsazia e Lorena e l’occupazione francese della regione della Saar, ricca di miniere di carbone;
  • la cessione alla Polonia del corridoio di Danzica, che dava accesso al mare. In questo modo, la regione tedesca della Prussia orientale restava separata dal resto della Germania;
  • la concessione alla Cecoslovacchia della regione dei monti Sudeti, in parte abitata da popolazioni tedesche;
  • lo smembramento dell’impero coloniale tedesco, che venne diviso tra Francia, Gran Bretagna e Giappone;
  • il ridimensionamento dell’esercito e della flotta e il divieto di stanziare truppe nella Renania, la regione al confine con la Francia;
  • il pagamento di enormi danni di guerra, sia in denaro sia in beni materiali (infrastrutture, bestiame, navi).

Domande da interrogazione

  1. Quali erano i princìpi fondamentali del piano di pace di Wilson del 1918?
  2. Il piano di Wilson, articolato in 14 punti, includeva la fine della diplomazia segreta, la libertà di navigazione e commercio, la riduzione degli armamenti per la sicurezza interna e la creazione della Società delle Nazioni per risolvere pacificamente le controversie internazionali.

  3. Quali furono le principali decisioni prese durante la Conferenza di pace di Parigi del 1919?
  4. La Conferenza di pace di Parigi portò alla creazione di nuovi stati come Ungheria, Cecoslovacchia e Iugoslavia, e allo smembramento dell'Impero ottomano. Il Medio Oriente passò sotto il controllo di Francia e Gran Bretagna, mentre in Europa orientale nacquero Finlandia, Polonia e gli Stati baltici.

  5. In che modo i trattati di Versailles influenzarono la Germania?
  6. I trattati di Versailles umiliarono la Germania, imponendole la restituzione di Alsazia e Lorena alla Francia, la cessione del corridoio di Danzica alla Polonia, la concessione dei monti Sudeti alla Cecoslovacchia, lo smembramento del suo impero coloniale, il ridimensionamento delle forze armate e il pagamento di enormi danni di guerra.

  7. Quali furono le conseguenze della mancata partecipazione degli Stati Uniti alla Società delle Nazioni?
  8. La mancata partecipazione degli Stati Uniti, decisa dal presidente succeduto a Wilson, contribuì a rendere la Società delle Nazioni un organismo debole, incapace di prevenire le tensioni internazionali e l'affermazione di regimi autoritari come il fascismo in Italia.

  9. Quali furono le implicazioni territoriali per l'Impero ottomano dopo i trattati di pace?
  10. L'Impero ottomano fu smembrato, con la Turchia che mantenne solo Istanbul in Europa e il suo territorio limitato alla penisola anatolica. Il Medio Oriente passò sotto il controllo di Francia e Gran Bretagna, nonostante la promessa di un Regno arabo indipendente, alimentando tensioni future nella regione.

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