Fenici - Le città e le industrie


Sulla costa del territorio fenicio sorsero grandi città: Sidone, Tiro, Acri, Biblo, Alep, Berito, con magazzini, silos (parola che deriva dal latino e serve ad indicare grandi fosse o torri in cui si deposita e si conserva il grano), depositi, cantieri, arsenali (dove si costruiscono e si riparano le navi da battaglia).
Le città fenicie restarono sempre indipendenti l'una dall'altra e non si unirono mai in uno Stato; ai Fenici poco interessavano i problemi politici: essi erano esclusivamente preoccupati di comprare, vendere, trafficare e soprattutto guadagnare.
I Fenici crearono anche grandi industrie per produrre oggetti da smerciare nel mondo allora conosciuto.
Ebbero officine e fonderie metallurgiche (officina dove si lavorano i metalli), ove facevano lavorare gli schiavi, concerie (officina ove si conciano le pelli; conciare le pelli significa sottoporle a trattamenti speciali, in modo che divengano morbide e pieghevoli) e tintorie nelle quali si produceva la famosa porpora, una tintura ricavata da un mollusco e della quale i produttori fenici conservavano gelosamente il segreto, fabbriche di pergamena, cantieri navali (i carpentieri fenici, specializzati nella lavorazione di carri e di navi, erano i migliori del mondo di allora).

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