Ebrei - Re Salomone


Sotto il re Salomone il popolo ebraico conobbe un notevole sviluppo economico e civile.
Venne potenziata la lavorazione del rame, si favorirono i commerci, si eressero grandi opere pubbliche, come il Tempio di Gerusalemme ed il palazzo reale.
Il migliorato tenore di vita, i contatti coi popoli vicini alimentati dall’espandersi delle attività commerciali, fecero entrare in Palestina costumi ed anche divinità straniere.
I profeti minacciarono allora le ire di Jahwè, che parvero davvero precipitare sul popolo ebraico, in quanto disordini interni spaccarono in due il regno.
Nacquero così il regno di Israele a Nord, con capitale Sa¬maria e quello di Giuda a Sud, con capitale Gerusalemme.
I due regni lottarono tra loro, sino a che non furono entrambi travolti, dagli Assiri il primo, dai Babilonesi il secondo.
Gli Ebrei furono deportati in Mesopotamia, ove vennero trattati durissimamente. Nelle angustie si ricordarono del patto stretto con Jahwè ed ebbero paura.
Si fece allora strada nelle loro menti l’idea della necessità di pentirsi. I profeti (Isaia, Ezechiele) dissero che Jahwè avrebbe perdonato il suo popolo che lo aveva tradito per altri Dei ed avrebbe mandato un giorno un fanciullo, un suo inviato (Messia, in ebraico) che lo avrebbe liberato per sempre dalla schiavitù.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email