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Concetti Chiave

  • Il Nilo, con le sue inondazioni, fertilizzava i campi egizi, permettendo lo sviluppo di una civiltà fluviale prospera.
  • La storia della civiltà egizia è suddivisa in tre epoche: Antico Regno, Medio Regno e Nuovo Regno, ognuna con caratteristiche distintive.
  • Il faraone, considerato un dio, governava con l'aiuto di funzionari e scribi, mentre la società era organizzata in una gerarchia piramidale.
  • La religione egizia era politeistica, con una forte enfasi sulla conservazione del corpo per garantire la sopravvivenza dell'anima nell'aldilà.
  • L'imbalsamazione, inizialmente riservata ai sovrani, è stata successivamente estesa alla classe dirigente, con le mummie conservate in sarcofagi decorati.

Indice

  1. Il Nilo e la civiltà egizia
  2. Divisione storica dell'Egitto
  3. Struttura sociale e religiosa

Il Nilo e la civiltà egizia

Il Nilo è un fiume che nasce nell'Africa centrale, per arrivare poi a scavare una valle verso il Mediterraneo, e questa valle è l'Egitto. Il Nilo bagna una regione che ha la forma di un triangolo e viene chiamata delta. Il Nilo causava delle inondazioni, inondava i campi coltivati e quando l'acqua tornava entro le sponde del fiume rimaneva una fanghiglia fertilizzante che è il limo. Fino a dove l'acqua riusciva ad arrivare cresceva una rigogliosa vegetazione. In Egitto sorse una civiltà fluviale.

Nel 3000 a.C. l'Egitto uscì dalla preistoria, e a questo periodo risale anche l'invenzione dei geroglifici, scrittura egizia.

Divisione storica dell'Egitto

La storia della civiltà egizia viene divisa in tre parti dagli storici:

- Antico Regno, epoca in cui vennero costruite le piramidi, che va dal 2700 al 2260 a.C.;

- Medio Regno, epoca in cui il dominio degli egizi si estese a sud, ad est e ad ovest, va dal 2040 al 1640 a.C.;

- Nuovo Regno, periodo di importanti conquiste dei faraoni, va dal 1550 al 1070 a.C. Il più grande faraone fu Ramesse II.

L'Egitto conobbe poi la decadenza e nel 671 a.C. venne conquistato dagli Assiri.

Struttura sociale e religiosa

Il faraone veniva considerato come un autentico dio. La società egizia era autoritaria. Il faraone per governare veniva aiutato da un primo ministro e altri funzionari. Vi erano gli scribi, addetti alla scrittura. Poi gli artigiani e i contadini. Possiamo considerare questo come una piramide, con in cima il faraone, e all'ultimo posto gli schiavi, che erano moltissimi e svolgevano lavori pesanti.

La religione degli egizi era di tipo politeistico, adoravano quindi molti dei. Gli egizi credevano che l'anima sopravvivesse nell'aldilà solo se il corpo veniva conservato intatto, perciò curavano particolarmente l'imbalsamazione. All'inizio era una pratica riservata solo per i sovrani, ma poi fu estesa a tutta la classe dirigente. La mummia veniva poi messa in una cassa di legno decorata, chiamata sarcofago. Il corpo resisteva così a lungo, anche per secoli, senza cambiare.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza del Nilo per la civiltà egizia?
  2. Il Nilo era fondamentale per la civiltà egizia poiché le sue inondazioni fertilizzavano i campi con limo, permettendo una vegetazione rigogliosa e la nascita di una civiltà fluviale (come indicato nel testo).

  3. Come è suddivisa la storia della civiltà egizia?
  4. La storia della civiltà egizia è divisa in tre periodi: Antico Regno (2700-2260 a.C.), Medio Regno (2040-1640 a.C.) e Nuovo Regno (1550-1070 a.C.), con Ramesse II come uno dei faraoni più significativi (secondo il testo).

  5. Quali erano le caratteristiche della struttura sociale e religiosa in Egitto?
  6. La società egizia era autoritaria, con il faraone considerato un dio, assistito da funzionari e scribi. La religione era politeista e l'imbalsamazione era fondamentale per garantire la vita nell'aldilà, estesa inizialmente ai sovrani e poi alla classe dirigente (come descritto nel testo).

Domande e risposte

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