L'impero romano nel II secolo

Nel II secolo le popolazioni germaniche e i Sasanidi premevano sempre più per entrare nel territorio dell'impero. I Romani rafforzarono l'esercito,ma questo causò un lungo periodo di anarchia militare le varie legioni eleggevano imperatore il proprio comandante portando così a contrasti e scontri tra i militari stessi. Diocleziano si rese conto che l'impero era troppo vasto per il controllo di un solo uomo,divise perciò il territorio in due parti Oriente e Occidente,affidandole a due imperatori,chiamati Augusti,questi avrebbero scelto i loro successori,i Cesari,questo nuovo sistema di governo venne chiamato tetrarchia. Costantino riassunse su di sé tutto il potere imperiale e spostò la capitale nella zona orientale dell'impero che aveva assunto maggiore importanza,fece costruire sul terreno dell'antica Bisanzio la città di Costantinopoli. La religione tradizionale romana non soddisfaceva più il bisogno di spiritualità,mentre si diffondevano religioni di origine orientale come quelle di Iside e di Mitra,che promettevano una vita migliore dopo la morte. Anche il cristianesimo prometteva che dopo la morte sarebbe seguita una vita felice,i cristiani si opponevano al servizio militare e al culto dell'imperatore,perchè solo il Dio di Gesù era vero Dio. Questi atteggiamenti causarono persecuzioni dei cristiani,che non fermarono la diffusione della loro religione. I cristiani si riunivano nelle catacombe,che erano cimiteri sotterranei,oppure in grandi edifici pubblici non più utilizzabili,come le basiliche. I Germani provenivano dall'Europa settentrionale,ma si erano spostato verso i confini dell'impero Romano. Gli storici distinguono i Germani orientali,che erano pastori e guerrieri seminomadi,dai Germani occidentali che erano sedentari ed erano stati maggiormente influenzati dalla civiltà romana. I Germani erano divisi in tribù,ciascuna col suo capo,solo in caso di guerra le tribù si riunivano sotto un re scelto fra i guerrieri più coraggiosi. Gli uomini si dividevano in liberi che potevano portare le armi ,contadini semiliberi e schiavi. Non avevano leggi scritte. La loro religione era politeista e dava molta importanza alla guerra,ritenuta il valore fondamentale solo la guerra,infatti permetteva la sopravvivenza del gruppo grazie al bottino conquistato. Gli Unni erano un popolo originario della Mongolia che si avvicinò sempre più all'Occidente sotto la loro spinta le popolazioni germaniche superarono il confine imperiale. Gli Unni erano un popolo molto rozzo,erano grandi combattenti a cavallo e con arco e frecce. Sotto il loro capo Attila,imposero tributi all'Impero e compirono tremende scorrerie in Gallia e in Italia. Attila si ritirò poi in Pannonia dove morì. Gli Unni non riuscirono più a riorganizzarsi e divennero sedentari. I romani utilizzarono spesso i barbari al fianco delle loro truppe per combattere altri barbari,ma l'Impero era in difficoltà,la capitale venne trasferita a Ravenna,più sicura di Roma,che fu messa a sacco dai visigoti nel 410. un numero sempre maggiore di barbari si stanziava dentro i territori ricchi e disponibili dell'impero si dichiaravano all'inizio fedeli ma poi si ribellavano. Dopo un'ultima vittoria ottenuta contro gli Unni,l'impero era ormai troppo debole per resistere ai barbari. Roma venne di nuovo saccheggiata dai vandali nel 455. nel 476 il giovanissimo imperatore Romolo Augustolo fu deposto dalle truppe barbare guidate da Odacre.

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