Creta - Feste, sport e religione


Spessissimo si svolgevano nell’antica Creta feste civili o religiose; una delle feste più importanti si svolgeva d’estate ed era la grande festa del raccolto, che si celebrava con una processione che ci è stata tramandata da decorazioni su vasi o da dipinti.
La processione si svolgeva per le strade delle città; in testa avanzavano quattro cantori, vestiti del classico perizoma a tasca degli uomini cretesi. Li seguivano un suonatore di sistro, poi un notabile vestito con un mantello dorato a scaglie e gruppi di contadini che agitavano fasci di spighe. Nella processione tutti appaiono lieti e festosi: alcuni vengono portati a spalla, mentre dai balconi e dalle terrazze delle case la popolazione guarda e saluta.
Durante le feste si svolgevano spettacoli, danze e gare sportive; fra queste emergevano la caccia ai tori, il pugilato, la lotta libera.
Creta fu famosa nel mondo antico per l’allevamento dei tori. Il toro era considerato anzi un animale sacro; durante le feste i giovani cretesi, maschi e femmine, si cimentavano in volteggi acrobatici sulle corna degli animali in corsa.
Per quanto riguarda la religione non possiamo dirne molto: i Cretesi non ci hanno lasciato templi e collocavano le statue degli Dei in caverne naturali, ove si recavano in pellegrinaggio, lasciandovi dei doni: vasi, statuette, «labrys» (o «bipenne»: scure a due tagli), che è spessissimo raffigurata a Creta e che doveva essere un simbolo sacro.
Spesso i pellegrinaggi avvenivano di notte (ad esempio quello alla caverna sacra di Psicro, un’immensa grotta ricca di stalattiti e stalagmiti) e dovevano essere molto suggestivi, perché i fedeli recavano fiaccole accese.
Fra le divinità adorate dai Cretesi c’era un Dio simile allo Zeus dei Greci (molti studiosi pensano che parecchie divinità greche siano di origine cretese) ed una misteriosa Dea dei serpenti.

Hai bisogno di aiuto in Storia per le Medie?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email