Il concilio di Trento

  • La Chiesa reagisce alla diffusione della Riforma

  • Il protestantesimo continuava ad avere sempre più fedeli e i cattolici vollero fare qualcosa.
    I cattolici volevano fermare la riforma.
    Per fermare questa riforma bisognava però decidere quello che, secondo la religione cattolica, era
    sbagliato nella religione protestante.
    I cattolici sentivano il bisogno di rinnovare la Chiesa e il clero, secondo loro migliorando lo stato morale della Chiesa essa sarebbe stata più forte contro i nemici.
    Il modo in cui la Chiesa si oppose al protestantesimo viene chiamato Controriforma.

  • I lavori del concilio durano diciotto anni.

  • Per combattere queste situazioni si convocò un consiglio dove parteciparono vescovi e preti delle varie Chiese nazionali.
    La preparazione del concilio venne rimandata per le continue lotte in Europa.
    Il papa Paolo III nel 1545 a Trento iniziarono le riunioni che finirono nel 1563.
    All’ inizio del concilio alcuni preti volevano allearsi con i protestanti ma alla fine del concilio i protestanti vennero considerati eretici.
    Il concilio di Trento prese decisioni che riguardavano la disciplina del clero.

  • Vengono definiti i principi della dottrina cattolica

  • Il concilio riaffermò delle tesi:
    - l’ uomo può decidere se scegliere la strada del bene o quella del male
    - si venerano i santi e il culto per le loro immagini e reliquie.
    - i sacramenti erano 7
    - solo la Chiesa poteva interpretare il messaggio delle sacre scritture

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