Civiltà giapponese

Il Giappone è costituito da un grande arcipelago (4000 isole), delle quali quattro sono le più importanti: Hondo, Yezo, Sikoku, Kiushu.
La posizione geografica ed il clima hanno fatto del Giappone una nazione marittima e commerciale; inoltre l’insularità ha consentito al Giappone di non essere mai invaso da stranieri.
Razzialmente i Giapponesi sono un popolo misto; predomina fra essi il ceppo asiatico (razza Yamato). La storia giapponese ha inizio intorno al 660 a.C., con un mitico imperatore, Jinmu Tenno. La prima religione giapponese fu lo scintoismo, una religione politeista, pervasa di amore e riconoscenza verso gli dei. Più tardi si diffuse il buddismo.
Con l’imperatrice Suiko si ebbe un florido periodo, con diffusione dell’arte, della cultura, la costruzione di grandi templi e magnifici palazzi.
Si ebbe poi la cosiddetta era Hakuho (645-724) che fu assai importante poiché vi si verificarono le scoperte di argento, oro, stagno, antimonio ed altri minerali, e l'inizio dell'attività metallurgica in Giappone.

Nella successiva epoca Nara prosegui lo sviluppo della civiltà giapponese: si diffusero la letteratura, il teatro, l’arte religiosa.
Il Giappone divenne poi uno stato feudale, ma continuò a svilupparsi. In età moderna, nonostante le lotte contro la Cina, la Russia zarista, e poi gli Stati Uniti d'America, è diventato una grande potenza economica, industriale, militare.

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