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Napoleone Bonaparte - Da giovane generale a capo di Stato scaricato 3 volte

Napoleone Bonaparte


Con la morte di Robespierre finì la dittatura e si instaurò un regime repubblicano formato da un’assemblea e da un direttorio. La situazione dopo la rivoluzione non era migliorata e la popolazione viveva ancora in condizioni pessime. Il Direttorio allora decise di bandire una campagna militare per ostacolare l’Austria che era il nemico più pericoloso essendo il più vicino. Questo importante compito venne affidato ad un giovane generale di 26 anni: Napoleone Bonaparte. La campagna d’Italia consistette nel conquistare la Lombardia e l’Emilia Romagna rispettivamente un possedimento austriaco e un possedimento pontificio. Occupati questi territori, Napoleone si diresse verso Vienna e questo fece allarmare gli austriaci che, per mettere fine alla guerra, stipulò un trattato noto come Trattato di Campoformio secondo il quale la Lombardia e l’Emilia Romagna erano possedimenti francesi e Venezia in cambio veniva concessa all’Austria. Successivamente conquistò tutta la penisola e la divise in 4 Repubbliche: Cisalpina, Ligure, Romana e Partenopea. Inoltre, il direttorio francese, avendo grande bisogno di denaro, trafugò molte opere del Rinascimento italiano. Al termine della campagna, Napoleone tornò a Parigi e sposò Giuseppina. Intanto gli si presentò un nuovo obbiettivo: colpire l’Inghilterra. Questa nuova campagna era la Campagna d’Egitto. Perchè attaccare l’Egitto? Perchè l’Egitto era un punto fondamentale dell’economia commerciale inglese quindi attaccarla sarebbe significato indebolire l’Inghilterra. Questa campagna però non si concluse nel migliore dei modi perchè l’esercito non era abituato a quelle temperature tropicali e non riusciva a combattere al meglio. Tuttavia ottennero un’importante vittoria nella Battaglia delle Piramidi ma alla fine venne fermati dalla flotta inglese di Horatio Nelson. L’unico aspetto positivo di questa campagna fu la scoperta della stele di Rosetta grazie alla quale gli studiosi francesi riuscirono a decifrare i geroglifici egizi. Napoleone quindi abbandonò l’esercito e ritornò in Francia. Qui trovò una situazione ancora più preoccupante perchè ora dopo la rottura della prima coalizione antirivoluzione, se n’era creata un’altra formata anche dalla Russia. Allora Napoleone decise di fare un Colpo di Stato che poi venne approvato dai francesi attraverso un plebiscito. Era il 1799 e fu l’anno in cui finì la rivoluzione. Intanto la Russia aveva riconquistato il Belgio e tutti i possedimenti settentrionali italiani. Anche al sud si erano manifestate delle ribellioni guidate dal Cardinale Ruffo di Calabria e aiutate dalla flotta di Horatio Nelsion. Nel 1800 Napoleone bandì la seconda campagna d’Italia che aveva il fine di riconquistare i possedimenti italiani persi. Dopo le numerose vittorie in questa nuova campagna, tutti gli Stati nemici iniziarono a stipulare trattati di pace e la Francia riconquistò la Lombardia, il Belgio, l’Olanda, il Piemonte e parte della Germania. Oltre a rinconquistare territori ed espandere i propri possedimenti, Napoleone cercò di dare benessere alla Francia: riastabilì gli scambi commerciali, fondò licei per la formazione della futura classe dirigente, nel 1801 firmò un Concordato con il Papa per riportare la pace religiosa e scrisse un codice civile (detto anche codice napoleonico) che promulgò nel 1804. Era una raccolta di leggi scritte in una forma molto semplice e comprensibile, che tutelavano i cittadini e promuovevano lo sviluppo. Nello stesso anno, attraverso un altro plebiscito, si fece incoronare imperatore dei Francesi. L’artista francese David dipinse sotto ordine di Napoleone, un dipinto che rappresenta il momento in cui Napoleone ha in mano la corona e sta per metterla sul capo della moglie. Si dice che poco prima avesse preso la corona dalle mani del pontefice e se la fosse messa sul capo da solo.
Dopo l’incoronazione, Napoleone assunse un comportamento dispotico e i francesi, che erano stati promossi al rango di cittadini con la Rivoluzione, divennero nuovamente sudditi ma non di un re, di un imperatore. Come mai la Francia che aveva fatto una rivoluzione per liberarsi dal potere assoluto, ora accettava tranquillamente la dittatura di Napoleone? Il motivo per cui una nazione accetta un Colpo di Stato non è mai ben comprensibile però in questo caso i motivi più probabili furono la stanchezza nei confronti di una politica che non era mai riuscita a risolvere i problemi della nazione e il patriottismo: Napoleone difendeva la nazione con la sua grande abilità militare.
Dopo aver stabilizzato la situazione cercò di espandere i confini e si spinse a nord-est conquistando territori tedechi. Questo fece preoccupare nuovamente le altre potenze europee che fondarono nuove coalizioni costituite da Inghilterra, Austria, Prussia e Russia.
Con la battaglia di Austerlitz, condotta in maniera impeccabile dal generale, tutte le potenze nemiche vennero sconfitte e in cambio della pace Napoleone riprese il Veneto. Subito dopo dilagò in tutta l’Italia e nel 1806 riconquistò Napoli. Per gestire meglio i possedimenti conquistati, li divise in regni e li affidò ai fratelli e ai cognati. Napoleone aveva creato l’Impero francese ma aveva ancora un nemico: l’Inghilterra. Per contrastarla decise di proclamare il Blocco continentale che vietava alle navi inglesi di attraccare nelle coste dell’Impero. Questo si rivelò inutile e favorì solo i contrabbandieri. Nel 1808 uccise il re di Spagna e mise sul trono suo fratello Giuseppe ma questo non venne accettato dai sudditi spagnoli e fecero una guerriglia che portò molti danni alle truppe francesi. L’ultimo sogno di Napoleone era avere un erede quindi ripudiò Giuseppina e sposò Maria Luigia da cui ebbe un figlio maschio.
Napoleone aveva paura che lo zar russo lo attaccasse e quindi organizzò una spedizione per quella che si rivelò la sua ultima campagna: la Campagna di Russia. Nel 1812 partirono le truppe verso la Russia ma quando arrivarono a Mosca trovarono una città in fiamme perchè i russi sapendo del loro arrivo, bruciarono la città in modo da non far trovare niente al nemico. Napoleone attese lo zar invano ma quando ormai l’inverno era alle porte, decise di ritornare in Francia. La campagna si concluse con la lunghissima marcia sulla neve durante la quale l’esercito venne decimato.
Subito dopo venne creata un’altra coalizione che sconfisse Napoleone più volte e arrivò ad assediare Parigi. L’Imperatore, ormai sconfitto, nel 1814 abdicò e venne relegato sull'isola d’Elba mentre al trono francese sedeva Luigi XVIII di Borbone. L’anno successivo scappò dall'isola e ritornò in Francia raccogliendo intorno a sè un piccolo esercito con cui tentò di conquistare il Belgio ma non ci riuscì perchè venne fermato da un’armata di Inglesi e Prussiani. Napoleone fu fatto prigioniero e morì il 5 maggio 1821 sull'isola di Sant'Elena.
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