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Gli Assiri e i Babilonesi

La Mesopotamia (terra posta tra due fiumi il Tigri e l’Eufrate), detta allora Babilonia, fu abitata nei tempi più remoti dai Sumeri; poi, intorno al 2000 a.C., vi passarono i Babilonesi, che posero la loro capitale a Babilonia, città splendida. E raggiunsero l’apice della loro civiltà e del loro benessere col re Hammurabi.
Si avvicendarono poi gli Assiri, che estesero le loro conquiste sulle terre circostanti, fino a giungere al Mediterraneo ed ebbero la loro capitale a Ninive. Nel 612 a.C. però i Babilonesi ripresero il sopravvento, dando vita al secondo impero babilonese, che fu abbattuto, nel 539 a.C., dal re dei Persiani Ciro. Organizzati in tre classi sociali: liberi, semiliberi e schiavi, i Babilonesi godevano di savie leggi; la loro religione era basata su un politeismo molto accentuato, in quanto ogni città onorava le proprie divinità, anche se tra tutte primeggiava Mardusk, il dio di Babilonia.

Pur avendo in comune con quella babilonese la lingua ed alcuni aspetti della religione, la civiltà Assira ebbe carattere esclusivamente guerriero. Il re aveva poteri assoluti e in lui si impersonava il dio Assur; egli (il re) concedeva ai guerrieri più valorosi, parte delle terre conquistate al nemico., sicché l’organizzazione sociale e politica degli Assiri fu di carattere feudale. Pertanto furono soprattutto i Babilonesi a lasciare traccie di una civiltà sviluppatissima: nella matematica essi conobbero le quattro operazioni, le equazioni e le radici quadrate; nell’astronomia scoprirono i segni dello zodiaco e le cause delle eclissi; nell’architettura costruirono splendidi templi , giardini pensili e muraglie gigantesche; nell’industria produssero gioielli, ceramiche e mobili intagliati di gran pregio.

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