Achei - Invasione dei Dori e differenze con essi


La civiltà micenea fu abbattuta dall’invasione dei Dori. Ciò avvenne circa un secolo dopo la guerra di Troia, intorno al 1100 a.C.
Gli Achei vissero momenti terribili: i Dori erano Indoeuropei come loro, Elleni come loro, ma militarmente più forti ed anche più spietati di loro. In un primo momento i Dori che provenivano dal Nord, parvero evitare le zone abitate dagli Achei; si diressero verso regioni della penisola ancora deserte: il Pindo, l’Epiro.
Poi, improvvisamente, si gettarono sulle floride città micenee.
I Dori erano armati di ferro da capo a piedi, si schieravano in combattimento in modo che agli Achei era sconosciuto: in breve si impadronirono della Beozia, della Tessaglia, dell’Attica (ove abitavano altre tribù elleniche, quelle degli Eoli e degli Joni, pacifici vicini degli Achei); dopo durissima lotta cadde nelle mani dei Dori anche il Peloponneso e Micene venne distrutta.
I Dori si spinsero anche in molte isole abitate dagli Achei ed in Asia Minore e riuscirono a conquistare facilmente la penisola ellenica per tre ragioni fondamentali:
- Usavano il ferro in misura superiore agli Achei, fra i quali solo i più ricchi potevano disporre di complete armature in ferro.
- Avevano capacità militari superiori; fra tutti gli Elleni erano quelli che maggiormente sentivano la vita come combattimento. Per essi le sole cose importanti erano la guerra, la vittoria, la forza, il coraggio: dicevano infatti di essere discendenti da Ercole e si allenavano alla lotta e all’audacia sin da bambini. Avevano inoltre elaborato vere e proprie tattiche di guerra, un po’ come aveva fatto Ciro il Grande.
I Dori, infatti, avevano suddiviso il loro esercito in corpi e reparti differenziati, armati in maniera diversa a seconda dell’impiego tattico cui erano destinati. Si schieravano secondo uno schema preciso: al centro disponevano la fanteria pesante, che avanzava compatta, un terribile e massiccio blocco di uomini protetto da grandi scudi di ferro ed irto di lance acuminate.
- Batterono facilmente gli Achei, che erano divisi, frazionati, in lotta fra loro; e che questa divisione la portavano anche nei combattimenti. Erano coraggiosi, ma disordinati: sotto le mura di Troia nell’esercito acheo non si faceva altro che litigare e i combattimenti si riducevano a zuffe individuali o a duelli.

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