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Vittorio Emanuele III

Alla morte di Umberto I, assassinato dall’anarchico Bresci, il 29 luglio 1900, sul trono d’Italia sale Vittorio Emanuele III. Il suo obbiettivo è di portare a compimento l’opera dei suoi antenati cioè riunire all’Italia i territori ancora in mano all’Impero Austro-ungarico. L?occasione per realizzare tale programma gli fu offerta nel 194, dallo scoppio della I Guerra mondiale. Tra i ministri che collaborarono con il re nel governo del paese, si fecero strada due correnti: la corrente neutralista che ritiene più conveniente che l’Italia resti neutrale al conflitto, la corrente interventista che vuole che l’Italia entri in guerra contro l’Austria e la Germania a fianco della Francia e dell’Inghilterra, con lo scopo di liberare le “terre irredente”. In cuor suo, Vittorio Emanuele III è dalla parte degli interventisti ed è così che il 24 maggio 1915 l’Italia dichiara guerra all’Austria. Dopo fasi alterne, che vede il re anche impegnato in prima persona, la guerra termina con la vittoria italiana e l’armistizio è firmato il 4 novembre 1918. Immediatamente dopo, il re si trova a dover affrontare il problema della ripresa del regno dalle rovine e dalla miseria arrecate dal conflitto.. Lo scontento è generale a tal punto da accusare i soldati di aver combattuto una guerra inutile. In questo clima, si fa avanti la figura di Benito Mussolini che acquista il favore crescente degli Italiani e a cui il re affida il compito di formare il nuovo governo. Nel 1935, Mussolini invia l’esercito nel corno d’Africa e conquista l’Impero d’Etiopia. Il 9 maggio 1936, Vittorio Emanuele III assume anche il titolo di imperatore d’Etiopia. Intanto Mussolini cerca di approfittare della grande fiducia che il re ripone in lui, si fa chiamare “duce” e dispone a suo piacere senza più tenere conto dei pareri del Re e del Parlamento. Nel 1939, Mussolini decide di invadere e di conquistare l’Albania, anche se Vittorio Emanuele III si oppone, perché ritiene ingiusto assalire un paese senza una giustificazione. Ma ormai le decisioni di Mussolini sono diventate ordine: l’Albania viene occupata e Vittorio Emanuele III viene proclamato re d’Italia, re d’Albania e Imperatore d’Etiopia. Il 1939 è un anno di gravi contrasti fra il Re e il Duce, soprattutto quando quest’ultimo decide di stipulare un’alleanza militare con la Germania. Scoppia la Seconda Guerra Mondiale e dopo quattro anni di dura lotta, la situazione e quanto mai disperata. Poiché è evidente che Germania ed Italia stanno per essere sconfitte, Vittorio Emanuela III, forse nel tentativo estremo di salvare l’Italia, decide di far arrestare Mussolini. Come conseguenza, l’Italia diventa un campo di battaglia che vede scontrarsi le truppe tedesche con quelle anglo-franco-americani. Il 9 maggio 1946, Vittorio Emanuele abdica in favore del figlio Umberto II. Si ritira in Egitto in volontario esilio dove è raggiunta dalla pi grave notizia mai avuta nella sua vita cioè l’abolizione della monarchia e instaurazione della Repubblica. Muore poco dopo, ad Alessandria d’Egitto il 28 dicembre 1947.
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