Utilizzo o rifiuto della guerra?

La guerra è stata per millenni, fin dagli albori della storia, lo strumento con cui gli uomini hanno inteso risolvere i conflitti. La guerra è stata anche il mezzo con cui alcuni Stati (a partire da quello romano) hanno affermato la propria supremazia su altri Stati. Attraverso la guerra e le altre azioni che essa comporta (distruzioni, massacri delle popolazioni inermi, deportazioni, furti) sovrani e dittatori del passato e non solo ritengono di poter mettere a tacere "nemici" esterni e "avversari" interni.
Solo dopo l'immane tragedia dell'ultimo conflitto mondiale 1939 e 1945 la maggior parte degli Stati della terra a messa a bando, anche grazie all'opera dell'organizzazione delle Nazioni Unite, la guerra come strumento di sopraffazione di uno stato su un altro. I nostri costituenti, memory di quanto accaduto solo pochi mesi prima nel mondo proprio con la seconda guerra mondiale, e consapevoli dell'utile delle rovine che la guerra sempre provoca, intesero con l'articolo 11, enunciare il ripudio della guerra come mezzo di offesa alla libertà degli altri popoli e come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali, affermando nel contempo la necessità che tali controversie siano risolte attraverso la trattativa è il dialogo, agevolato da organizzazioni internazionali come, appunto, l'ONU.

L'articolo 11 della costituzione italiana afferma che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità