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Il Regno d’Italia

Nel 1848 in Europa iniziarono le prime rivoluzioni da parte del popolo, verso i reali,
A Berlino il re dovette concedere la costituzione,
A Vienna venne cacciato il ministro Metternich,
Anche in Italia arrivato le prime proteste:
A Roma, il papa Pio IX ordinò la libertà di stampa,
In Toscana iniziarono alcune riforme per unire l’Italia dal ducato Leopoldo II,
A Palermo sin dal gennaio del 1848 la popolazione cacciò le truppe borboniche,
Alla notizia della rivolta di Vienna, il 13 Marzo, a Venezia, il 17 marzo i cittadini iniziarono a ribellarsi contro l’Austria.
Anche a Milano i cittadini scesero in piazza, guidati da Carlo Cattaneo.
Per cinque giorni (le Cinque giornate di Milano) divamparono i combattimenti per le strade e la città.
A Milano si formò così un nuovo governo provvisorio.
La sconfitta del 1848-1849 concise ai patrioti che la Sardegna era troppo debole per combattere contro l’Austria.
Quindi l’indipendenza italiana, aveva bisogno dell’aiuto degli stati europei.
Da quel momento, diventò punto di riferimento, Camillo Benso, conte di Cavour.
Cavour sosteneva la moderna visione secondo cui, lo Stato e la Chiesa sono due cose separate.
Sempre nel 1848 Cavour fu eletto deputato della Camera del Regno, e nel 1852 venne nominato Vittorio Emanuele II presidente del consiglio dei ministri e ministro elle finanze.
Per far sì che che le potenze europee prendessero in considerazione l’Italia, Cavour mandò a combattere nella guerra di Crimea (1855) più di 15.000 uomini.
Dopo le lunghe trattative tra Cavour e Napoleone III, nel 1858 fu firmato un accordo segreto a Plombìes, con questo Napoleone III ottenne l’impegno di inviare soldati francesi in caso di aggressione da parte dell’Austria.
Il 29 aprile 1859 le truppe austro-ungariche attraversarono il Ticino, per raggiungere Novara e Vercelli, scoppiò quindi la seconda guerra di indipendenza.
La prima battaglia fu combattuta a Magenta, dove i francesi sconfissero gli austriaci, venne lasciata libera Milano, mentre Garibaldi liberava Varese, Como, Bergamo e Brescia.
A questo punto vennero scacciati i sovrani di Firenze,Modena e Parma.
Nel luglio del 1859 Napoleone firmò il contratto di Villa Franca dove veniva ceduta la Lombardia al Regno di Sardegna.
Nell’aprile del 1860 si inaugurava a Torino il nuovo parlamento, nello stesso mese iniziarono le prime rivolte in Sicilia.
Garibaldi organizzò una spedizione militare in Sicilia, nella notte tra il 5 e 6 maggio 1860 sotto il suo comando, oltre mille volontari si imbarcarono da Quarto (vicino Genova) e sbarcarono nel porto di Marsala.
Le truppe Garibaldini occuparono quasi tutta la Sicilia e successivamente iniziarono a occupare anche la Calabria per poi passare alla Campania.
Il 17 marzo 1861 venne proclamato il Regno d’Italia, con capitale Torino.


Le conseguenze:
Dopo l’unità d’Italia ci furono grandissimi problemi:
Le lingue erano diverse;
Non esisteva una moneta unica;
Le strade erano in cattive condizioni;
Presenza di un tasso di analfabetismo altissimo;
Leggi diverse;
Brigantaggio.

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