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Terremoto di Avezzano

terremoto di Avezzano, 13 gennaio 1915

Il 13 gennaio 1915 un terribile terremoto sconvolse e colpì la cittadina di Avezzano, in Abruzzo. Questo è uno dei terremoti più noti della storia italiana, colpendo l'area del fucense e causando la morte di 30.000 persone che vivevano nell'area.
Il terremoto fu molto violento e raggiunse l'undicesimo grado della scala Mercalli. Le terribili scosse di terremoto fu avvertita anche nelle altre regioni italiane, da Nord a Sud. Dal punto di vista geologico il fenomeno sismico provocò dei danni notevoli, come per esempio scarpate di faglia, vulcanelli di fango, spaccature del terreno.
Le scosse registrate furono due: la prima si verificò alle 7,48 del mattino, mentre la seconda alle 7,53 ed erano state precedute parecchie settimane prima da un fenomeno continuo di scosse di bassa intensità (sciame sismico). L'epicentro fu l'area del Fucino, ma il terremoto interessò anche la parte meridionale del Lazio e l'area al confine con la Campania. I danni furono ingenti e i lavori per l'invio dei soccorsi furono coordinati con un forte ritardo da parte delle Autorità governative (i soccorsi arrivarono all'alba del giorno dopo).

Queste sono le parole di un sopravvissuto al sisma: "Non mi resi subito conto di ciò che era avvenuto; ritenni dapprima che si trattasse del crollo improvviso dello stesso stabilimento dove ero occupato: catastrofe forse avvenuta per lo scoppio di qualche macchina. Non potevo immaginare quale orribile immane catastrofe si fosse abbattuta sulla ridente Avezzano, così tranquilla e piena di vita. La gamba sinistra mi doleva abbastanza, ma ciò non mi impedì di trascinarmi fino all'aperto. Ma appena fuori, le mie orecchie furono straziate da mille lamenti. Guardai Avezzano e credetti ancora di essere vittima di un orrendo sogno: il castello, gli stabilimenti dagli alti fumaioli, la Chiesa dell'artistico ed agile campanile, tutto era scomparso. Avezzano era scomparsa ed al suo posto non si scorgevano che pochi muri".

Le vittime nella sola città di Avezzano furono 9.000 su 11.000 abitanti totali dell'epoca e la città fu rasa completamente al suolo. Anche le aree confinanti tra Lazio e Abruzzo furono colpite, come per esempio i Paesi nei dintorni di Sora, Arpino, Isola del Liri, Castelliri, Pescosolido, causando enormi danni a livello di patrimonio edilizio. Ben 9.000 persone furono coinvolte nell'ambito dei soccorsi e nel trasporto dei feriti negli ospedali. Queste persone ricevettero anche la medaglia di benemeranza. A livello nazionale suscitò grande clamore l'impreparazione del Governo italiano di fronte al disastro che coinvolse l'Abruzzo; quest'impreparazione probabilmente era connessa al coinvolgimento dell'Italia nella Grande Guerra nel corso di quello stesso anno.

Esistono numerosi video sul terremoto di Avezzano del 1915:

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