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Secondo gli storici, le regioni meridionali dell’Arabia Saudita sono considerate una delle 15 aree del pianeta in cui l’uomo si è evoluto nei primi millenni della sua vita, ed è definita, come altre zone, la “culla dell’umanità”.

Quella che noi chiamiamo “Arabia Saudita” nacque nel territorio dell’Arabia Centrale nel 1750, anno in cui il sultano Najd Muhammad ibn Saud unì sotto il suo potere la forza militare araba, anche grazie a dei riformatori, con l’obiettivo di creare un nuovo stato politicamente indipendente. Tuttavia, nel giro di 150 anni si sono susseguite ascese gloriose e decadenze disastrose, in quanto in questo territorio erano annessi anche parti dell’Egitto, di altre famiglie arabe (che non condividevano l’idea della famiglia Saud) e dell’Impero Ottomano. Alla fine, lo stato dell’Arabia Saudita fu fondato dal re Abdul Aziz Ibn Saud.

La storia di questo paese continua nel 1902, quando Abdul Saud conquistò la città di Riyad, che divenne (ed è tuttora) la capitale dello Stato, sottraendola dalla famiglia degli Al Rashid. Tra il 1913 e il 1926 sottomise anche i territori dell’al-Hasa (l’oasi più grande del mondo), al-Qatif (una provincia), il territorio del Najd che non era ancora annesso allo Stato e la regione del Hijaz.

L’8 gennaio del 1926 Saud sottrae al re Ali al-Hussein, figlio dello Sharif di La Mecca dell’epoca, i suoi territori, conquistati durante la Rivolta Araba contro l’Impero Ottomano, che comprendevano l’Emirato di Transgiordania, il Regno d’Iraq e il Regno di Hijaz.

L’anno successivo, Saud diventa ufficialmente re di Najd e divenne ufficialmente indipendente dalla Gran Bretagna il 20 maggio dello stesso anno con il trattato di Gedda. Inoltre, nel 1932 furono unificate al Regno anche le regioni dell’Al-Mamlakat, dell’Al-Arabiyya e dell’Al-Saudiyya).

Tuttavia lo stato arabo non ebbe la svolta economica fino al 1938, anno in cui scoprì la presenza del petrolio al di sotto del proprio Paese. Nonostante gli innumerevoli soldi spesi per la costruzione di vari edifici religiosi (in quanto in quegli anni le istituzioni giuridiche e sociali erano controllate da uomini integralisti) l’Arabia Saudita ebbe una notevole ascesa che si può notare ancora oggi, grazie anche all’esportazione del petrolio in territori come quello degli Stati Uniti D’America.

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