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LA II GUERRA MONDIALE


I caratteri della guerra:
la II guerra mondiale, come la prima, si sviluppò in Europa per poi passare al resto del mondo e coinvolgere gran parte delle potenze mondiali d’allora. Fu una guerra che durò dal 1 settembre 1939 al 2 settembre 1945 e che si combatté su una moltitudine di fronti di cui i più importanti furono il pacifico, l’atlantico e il mediterraneo. Essa fu combattuta sostanzialmente da due schieramenti avversi che vedevano da un lato Germania,Italia e Giappone uniti dal patto di Antikomintern mentre dall’altro Inghilterra (e tutti i paesi del Commonweatlh), Francia,URSS,USA,Cina. Furono pochi gli stati che ne rimasero estranei tra i quali ritroviamo l’Irlanda,la Svezia,La svizzera e la Penisola Iberica. Fu una guerra straziante in cui mai come allora si registrò una perdita tale di civili in quanto la II guerra mondiale fu caratterizzata soprattutto dall’utilizzo di armi di distruzione di massa come la bomba atomica scagliata sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nonché l’utilizzo dell’aviazione per bombardare le città nemiche. Una rapida lettura della storia che precede di poco lo scoppio della II guerra mondiale ci può portare a pensarla anche come una guerra tra due sistemi politici e valori decisamente opposti: da un lato i sistemi democratici con aspirazione alla collaborazione tra stati e alla libertà, dall’altro il totalitarismo dei regimi nazi-fascisti con la loro prospettiva di dominio mondiale. Ma essa fu soprattutto un conflitto tra stati per ridefinire le posizioni internazionali e le rispettive sfere di interessi strategici ed economici.

L’invasione della polonia ( 1 settembre 1939)
Assicuratasi una copertura ad Est col trattato di non aggressione con l’URSS Hitler il 1 settembre 1939 invase la Polonia e ciò ricorderemo comportò l’entrata in guerra il 3 settembre dell’Inghilterra e della Francia. La campagna per la conquista della Polonia fu portata avanti rapidamente grazie all’immenso potere militare tedesco nonché alle strategie dei propri comandanti per cui il 27 settembre si impadronirono della capitale nemica Varsavia. L’invasione della Polonia fu definita “guerra lampo” e vennero sperimentati per la prima volta nella storia gli aerei da combattimento e bombardieri in picchiata che facilitavano la guerra a terra. Intanto negli stessi giorni dall’est la Russia, secondo i piani di spartizione del territorio polacco stretti con Hitler, si impadronì dei territori orientali della Polonia mentre nell’area tra Varsavia e Cracovia si formò il “governatorato generale della Polonia” sotto l’egemonia tedesca. Dato che i polacchi erano ritenuti una razza inferiore dagli ariani Hitler considerò la Polonia solo come una “riserva di manodopera per il reich”.
L’Avanzata dell’URSS nei baltici. Guerra russo-finlandese, attacco tedesco alla Danimarca(novembre 1939) e Norvegia ( aprile 1940)
Nell’inverno del 1939 l’URSS impose trattati di reciproca assistenza militare agli stati del Baltico, alla Lettonia, Estonia il ciò per consolidare i suoi confini baltici. La Finlandia non accettò però le basi sovietiche nel proprio paese e ciò causo il 30 Novembre 1939 l’attacco dei Russi alla Finlandia. La debole resistenza finlandese si piegò nel giro di un breve lasso di tempo portando alla consolidazione del potere sovietico in Finlandia. Durante la guerra russo-finlandese Hitler rimase neutrale anche se era interessato ai problemi dei baltici essendo attratto dai giacimenti di ferro svedesi. Il 9 aprile 1940 Hitler diede vita all’operazione per l’occupazione della Danimarca e della Norvegia. Nonostante l’aiuto delle truppe anglo-francesi lo scontro nel baltico si concluse con la vittoria tedesca ponendo ad Oslo a capo dello stato un fanatico nazista norvegese Vidkun Quisling.
Crollo della Francia (10 maggio-22 giugno 1940)
Nella primavera 1940 Ormai i tempi erano maturi per scagliare l’attacco alla Francia. Così il 10 Maggio 1940 Hitler preparò l’invasione francese e evitando la “linea marginot” non aspettò molto ad invadere gli stati neutrali del Belgio,lussemburgo e dell’Olanda pur di arrivare in Francia. 134 divisioni assalirono facilmente questi piccoli stati e entrarono in Francia chiudendo e sconfiggendo le truppe inglesi sul canale della Manica. Il 10 giugno, spinta dal successo tedesco, anche l’Italia entrò in guerra attaccando la Francia sul fronte alpino. Solo 4 giorni dopo il 14 giugno 1940 la Germania fece il suo ingresso trionfale a Parigi mettendo in ginocchio la Francia. Il vecchio maresciallo Henri Pétain, eroe della I guerra mondiale, scese a patti con Hitler che gli concesse di formare un piccolo governo autoritario,paternalistico e corporativo nei territori francesi non ancora occupati dalla Germania e di poter mantenere il proprio esercito e la propria flotta. Hitler accettò quelle condizioni con l’intento di portare quello stato come stato vassallo del nuovo ordine europeo. Per cui la Francia risultò divisa in due: la parte settentrionale in mano ai tedeschi mentre la parte meridionale si formò la Francia di Vichy di Pétain. Il crollo della Francia fu dovuto a due ragioni: una militare e una politica. Sul piano militare i francesi erano troppo convinti che la linea Marginot fosse invalicabile, cosa che lo stratega Hitler dimostrò non vera, mentre sul piano politico la terza repubblica francese reputava i nazisti quasi dei protettori dall’URSS, non un nemico ma quasi un alleato. Intanto l’”alleato” aveva aggirato la linea marginot mettendo la francia in ginocchio. Intanto dall’Inghilterra però il generale Charle de Gaulle invitava i francesi liberi alla lotta contro il nazismo dando inizio alla Resistenza.

L’intervento Italiano sul fronte alpino (giugno 1940)
Il 10 giugno 1940 Mussolini convocò il popolo intero nelle piazze italiane e per radio annunciò l’entrata in guerra italiana con lo scopo di potersi impadronire, dopo essersi impadroniti delle frontiere orientali, delle frontiere marittime dato che un popolo di 45 milioni di anime non è veramente libero se non ha l’accesso all’Oceano. La guerra iniziò male per l’Italia. Nonostante l’attacco ad una nazione da poco sconfitta dalla Germania l’Italia non riuscì a travolgere la resistenza francese alpina e con l’armistizio firmato il 24 giugno l’italia ottenne una lieve penetrazione nel territorio francese con una striscia di territorio di 50km di larghezza. Qst breve guerra però costo all’Italia gravi perdite e feriti testimoniando l’impreparazione degli Italiani mandati ancora una volta in guerra sprovvisti come era accaduto nel primo conflitto mondiale.

La battaglia d’inghilterra: la guerra sui mari (estate-autunno 1940)
Piegata la Francia la Germania volse verso l’inghilterra per indurre gli inglesi a scendere a patti per poi poter scagliare un ultima offensiva all’URSS e terminare il conflitto. Winston Churchill, un conservatore, rispose al Fuhrer che mai sarebbe sceso a compromessi con la Germania perché essa era una tirannia mostruosa che mai si era avuta nella storia e la vittoria di tale tirannia significava la fine della sopravvivenza per a civiltà umana. Ebbero inizio così i micidiali bombardamenti tedeschi alle città inglesi che vennero nel giro di 2 mesi rase al suolo. Sempre nell’agosto del 1940 i tedeschi continuavano i bombardamenti al suolo inglese mentre con la flotta sottomarina affondavano le navi per i rifornimenti che provenivano dai Dominios. Ciò nonostante gli inglesi resistettero all’attacco tedesco e aumentando la produzione in serie di caccia bombardieri che erano più veloci e disponevano di radar riuscirono a contrastare i bombardamenti tedeschi portando forti perdite alla Germania che capì la sconfitta rinunciando all’invasione per mare alla Gran Bretagna. Un'altra svolta contro il nazismo si ebbe nel 1940 con l’elezione in America di Roosevelt il quale appoggiò decisamente la lotta dei popoli liberi contro il nazismo dichiarando gli USA il grande arsenale della democrazia. Con la legge del 1941 “affitti e prestiti” gli USA assicurarono all’Inghilterra incessanti rifornimenti.
La guerra parallela dell’Italia fascista:
Mussolini decise di condurre una guerra parallela contro l’Inghilterra a quella tra Germania e Inghilterra impegnando gli Inglesi su 3 fronti: oltre che sul fronte del mediterraneo si aprirono in Africa settentrionale e in Africa orientale. In africa orientale dopo i primi successi italiani susseguirono la controffensiva dei dominios inglesi in Kenya e nel Sudan portando nel 1941 (6 aprile) alla restituzione ai negus di Addis Abebà. In africa settentrionale invece gli Italiani furono aiutati dalle spedizioni tedesche e dal generale tedesco Erwin Rommel anche se lo stesso le truppe nazi-fasciste non riuscirono a penetrare nei dominios inglesi. Il sogno di Mussolini di piegare l’Inghilterra tagliando sul canale di Suez le comunicazioni era irrealizzabile.
La guerra italo-greca. Invasione germanica dei Balcani(ottobre 1940-aprile 1941)
Ormai visti i successi militari tedeschi Mussolini decise di attaccare la Grecia credendo di ottenere una vittoria facile . L’attacco partì dalle basi italiano in Albania il 28 ottobre 1940 ma purtroppo per l’Italia la Grecia fu tutt’altro che un paese facile da conquistare e la resistenza greca riuscì a mantenere lontano dal propro territorio l’esercito fascista. L’ennesima figuraccia in guerra fascista influì gravi colpi al regime fascista mentre Hitler, notando le difficoltà dell’alleato decise di correre ai ripari e approfittando anche della situazione invase la Grecia e i Balcani. Tra il 4 e il 6 Aprile le truppe tedesche invasero la Grecia e il 27 aprile 1941 i balcani passarono sotto il controllo nazista coprendo un area che va dal Danubio fino a Creta. Il controllo di quell’area per Hitler risultava essenziale per il quanto meno prossimo attacco alla Russia. L’occupazione dei Balcani non fu accettata passivamente da quelle popolazioni che on tardarono ad organizzare guerriglie contro gli invasori
Attacco tedesco all’URSS (giugno 1941)
Gli ultimi avvenimenti militari tra il 1939-41 portarono ad un incrina mento degli accordi stipulati tra Germania e Russia nel 1939 col patto di non aggressione per cui si faceva sempre più vicina l’ipotesi di uno scontro tra le due potenze, ricordando che era nelle intenzioni di Hitler conquistare l’Europa fino agli Urali. L’operazione in Russia denominata come “OPERAZIONE BARBAROSSA” inizio il 22 giugno 1941 con un massicci esercito nazista che comprendeva aviazione, uomini e carri armati. Nel corso delle operazioni inoltre si aggiunsero gli alleati finlandesi,italiani,romeni,slovacchi ungheresi. Le operazioni in Russia iniziarono con un attacco su tre fronti: a settentrione penetrando da Leningrado, al centro su Mosca e Smolensk e a mezzogiorno in Kiev e Ucraina. I primi mesi di guerra furono vittorie continue per i tedeschi e profonde sconfitte per i Russi ma nel secondo periodo i Russi adottarono una tattica già utilizzata in passato contro Napoleone (terra bruciata). La resistenza si concentrò intorno alle grandi città, per cui nonostante l’avanzata tedesca i centri maggiori e i complessi industriali restarono nelle mani dell’URSS cosicché i tedeschi fallirono il loro obbiettivo principale: battere la Russia prima che sopraggiunga l’inverno che si rivelò nemico di Hitler come lo fu per Napoleone. La risposta russa all’invasione tedesca non tardò ad arrivare: Stalin invitò le popolazioni sovietiche alla guerra patriottica e alla fine del 1941 si capovolse il corso generale della guerra: il 5 dicembre i sovietici sconfissero le truppe tedesche dinanzi a Mosca mentre il 7 dicembre dall’altra parte del mondo il Giappone affondarono a Pearl Harbor la flotta statunitense.
Il nuovo ordine nei paesi occupati: la Resistenza
Le premesse del nuovo ordine instaurato nei paesi conquistati dalla Germania sono ritrovabili in Mein Kampf la raccolta di tutti i pensieri di Hitler in cui egli sostiene che a governare l’Europa è destinata la razza ariana ritenendo gli slavi, i polacchi e le popolazioni latine sottoposte alla sua egemonia come dei sub uomini che devono solo servire la razza dei padroni degli ariani. L’est doveva essere una colonia agricola per la Germania mentre i ceti alti delle popolazioni sottomesse alla Germania come i polacchi dovevano scomparire mentre solo la religione era lasciata loro praticare xk il prete aveva il compito di mantenere i polacchi tranquilli ottusi e stupidi.
In tutti i paesi conquistati prese forma una forma di Resistenza al regime nazista che nasceva dalla presa di coscienza delle popolazioni su come sarebbe stata la vita in un mondo dominato dai nazisti. Nel 1941 il comando supremo germanico emanava un ordine che prevedeva la morte di 50-100 comunisti per ogni soldato tedesco caduto(le rappresaglie) Sia nell’est che nell’ovest ci furono una serie di ribellioni e scontri che comportsrono massacri incredibili, esecuzioni capitali e deportazioni naziste. Il nuovo ordine riguardavo in primo luogo soprattutto l’eliminazione degli ebrei reputati come il centro di tutti i mali del mondo. L’attuazione dell’eliminazione di questa razza si concretizzò in tutt’Europa con deportazioni in campi di concentramento fatti costruire dai nazisti e definiti Lager in cui venivano sterminati milioni e milioni di ebrei,zingari e oppositori politici. L’eliminazione degli ebrei fu affidata alle squadre dell’SS comandate dall’onnipotente capo Heinrich Himmler e si calcola che furono oltre 6 milioni gli Ebrei sterminati nei campi di concentramento.
USA verso l’intervento militare, la Carta Atlantica (14 agosto 1941).
Ricorderemo che la legge Americana “affitti e prestiti” offriva sovvenzioni all’Inghilterra e all’Unione sovietica per cui dal momento che le navi e gli aerei stellati attraversavano l’atlantico per il trasporto di queste merci in un certo senso anche l’America si trovava già allineata sul fronte di guerra. Nel 14 agosti 1941 il presidente Americano Roosevelt e il primo ministro britannico Churchill firmarono una dichiarazione che passa alla stria come Carta Atlantica che altro non è che il manifesto contrapposto ai principi del nazifascismo in cui vi erano prefissati gli 8 obbiettivi da attuarsi dopo la definitiva sconfitta della tirannia nazista. Gli otto obbiettivi sono così sintetizzati:diritto di ogni popolo di scegliersi la propria forma di governi,piena collaborazione con le nazioni in campo economico,realizzare una pace per consentire a tutti gli uomini di vivere liberi dalla paura,abbandono dell’impiego della forza. Ciò fu in pratica la ripresa dei 14 punti di Wilson e l’abbandono per gli USA della politica isolazionistica. Da questa Carta Atlantica nacquero il 1 Gennaio 1942 la Dichiarazione delle Nazioni Unite di cui fecero parte 26 stati e che fu il nucleo del moderno ONU sorta a San Francisco al termine del conflitto.
Attacco Giapponese a Pearl Harbor (7 dicembre 1941) conflitto ora Mondiale.
Fino al 7 dicembre 1941 la guerra era stata per altro una prerogativa soltanto Europea. L’attacco Giapponese a Pearl Harbour comportò l’aprirsi di un ulteriore fronte militare ossia quello sul pacifico e l’entrata in guerra degli USA. I motivi di quest’attacco giapponese furono sicuramente questioni economiche e espansionistiche che i due stati avevano nel pacifico e che non si era trovato un tentativo per trovare un accordo. Ciò portò l’America ad interrompere le forniture di Petrolio, ferro alle industrie Giapponesi, materie prime indispensabili per il Giappone. Così i giapponesi decisero di aprire le ostilità all’America e lo fecero nel modo più brutale: nel momento stesso che venne consegnata la dichiarazione di guerra fu attaccata a Pearl Harbour la flotta americana ignara ancora di tutto. La stessa operazione fu poi ripetuta alla flotta britannica nel Golfo di Siam. Subito dopo iniziò l’offensiva nipponica che fu ancora più rapida di quella tedesca e portò alla fine dei possessi britannici,olandesi,statunitensi nel Sud-Est asiatico. Tra il dicembre 1941 e l’aprile 1942 il Giappone estese i suoi possedimenti alla regione indocinese, arrivando in India e conquistando anche Singapore e le Filippine. Intanto in Europa l’11 dicembre Hitler dichiarò guerra agli USA e allo stesso tempo anche l’Italia fece lo stesso. La Russia invece, forte del patto di neutralità stretto col Giappone, dichiarerà guerra al Giappone solo l’8 dicembre 1945.
Ripresa dell’offensiva tedesca in Russia (primavera 1942), Battaglia di Stalingrado(novembre 1942-febbraio 1943)
Dopo una pausa invernale che permise all’URSS di risistemare l’esercito e prepararsi ad un ulteriore invasione tedesca (questa volta anche supportati dagli USA) nella primavera del 1942 Hitler mosse nuovamente il proprio esercito contro l’URSS schierandosi su due fronti: il primo in direzione del Caucaso per raggiungere i pozzi petroliferi sul mar Nero, e il secondo verso Est in direzione di Stalingrado. Nonostante un inizio vittorioso per i tedeschi gli operai delle fabbriche e molti civili opposero una grandissima resistenza all’invasione russa a Stalingrado tanto che il 23 Novembre i Russi riuscirono ad accerchiare e sconfiggere i tedeschi nella battaglia di Stalingrado che mutò la campagna di Russia nonché forse la direzione dell’intera Guerra. Cosi come la battaglia di Londra nel 1940 è stata simbolo della resistenza inglese, allo stesso modo la battaglia di Stalingrado lo fu per la resistenza Russa. Da Stalingrado partì la controffensiva Russa che non si arrestò finché non raggiunse Berlino spezzando così il regime e l’ideologia nazista. Nel disastro dell’esercito tedesco in Russia fu coinvolta dolorosamente anche l’armata italiana inviata da Mussolini a sostegno dei tedeschi.
Controffensiva americana sul fronte del Pacifico (primavera estate 1942)
Intanto anche la situazione nel pacifico iniziava a cambiare nel 1942. Dopo l’espansione nipponica nelle Filippine, in Birmania, nelle indie orientali, ad Hong Kong, in Malesia minacciando anche i confini dell’Australia il Giappone fu costretto ad un ridimensionamento da parte degli USA che gli inflissero due sonore sconfitte nel mar dei Coralli e nell’arcipelago delle Midwau. Successivamente gli USA strapparono al Giappone la nuova Guinea iniziando così la fine dell’espansione nipponica in Asia a favore delle forze del Goumindang cinese di Mao Tse-tung appoggiato dall’America.
La controffensiva anglo-americana nel Mediterraneo (ottobre 1942-settembre 1943) prepara l’apertura del secondo fronte.
Inglesi e Americani dopo l’entrata in guerra degli USA decisero di convogliare le proprie forze dapprima contro la Germania mentre il Giappone poteva essere “tenuto a bada”. Per questo iniziarono una serie di bombardamenti in tutto il territorio tedesco al fine di far rendere conto alla Germania della propria inferiorità. USA e Inghilterra anche se contro il parere di Roosevelt aprirono un nuovo fronte di guerra: tra il novembre 1942 e il settembre 1943 le truppe angol-americane iniziarono la controffensiva mediterranea. Dopo l’attacco in africa settentrionale in Marocco e ad Algeri le forze dell’Asse furono sconfitte e costretta a lasciare anche la Cirenaica, la Tripolitania dopo di cui si ebbe nel Luglio 1943 lo sbarco in Sicilia e la caduta di Mussolini (25 Luglio 1943).
Liberazione della Francia, Armata Rossa in Polonia,paesi baltici e penisola balcanica (giugno-ottobre 1944)
Gli angolo-americani per liberare la Francia dalla occupazione tedesca decisero di attaccare le 60 divisioni che Hitler aveva posto a presidio della Francia risalendo il paese da due fronti: dal nord e dal Sud. Il 6 Giugno 1944 gli alleati sbarcarono in Normandia guidati dal generale Dwight David Eisenhower, truppe ben organizzate supportate da una potente copertura aereonavale e validamente equipaggiate. Esse furono anche appoggiate dalle organizzazioni della Resistenza radicate nel territorio. Il 15 agosto seguì lo sbarco in Provenza e questi due schieramenti riuscirono a portare in Francia nel giro di qualche settimana oltre un milione di combattenti che riuscì a piegare i tedeschi anche grazie all’insurrezione del popolo tanto che il 26 agosto il generale De Gaulle rientrò a Parigi da vincitore accolto nei Champs-Elysées. A metà di settembre i due schieramenti degli alleati si incontrarono a Digione avendo liberato quasi tutta la Francia dalla dominazione tedesca. Intanto allo sbarco degli anglo-americani corrispose l’offensiva russa sul fronte orientale che avendo già liberato gran parte del territorio perso in precedenza nel 1943 si portò ai confini della Prussia orientale. A Lublino in Polonia instaurarono un governo esclusivamente comunista in opposizione al governo precedente (liberale e borghese) che dopo l’invasione tedesca si era rifugiato a Londra. Si manifestavano quindi le prerogative di contrasti tra i vincitori soprattutto Russi e Inglesi. L’avversione dei Russi verso i patrioti polacchi legati al precedente governo è riscontrabile quando nella nell’insurrezione di Varsavia contro i tedeschi, la più feroce di tute le insurrezioni europee, i Russi non mossero un dito pur trovandosi a pochi km dalla capitale. L’avanzata dell’armata rossa comunque influenzò l’insurrezione dell’est europeo contro i tedeschi e nell’agosto dello stesso anno la Romania, poi la Bulgaria, Estonia e Lettonia passarono sotto il controllo dell’URSS. La Jugoslavia riuscì a liberarsi grazie all’armata partigiana del generale Tito mentre la Grecia fu liberata dagli Inglesi.

Germania invasa da Est e da Ovest:insurrezione partigiana in Italia. I Russi a Berlino.
I vari insuccessi in guerra della Germania rafforzarono le forze dell’opposizione interna tedesca che si manifestò il 20 luglio 1944 con un attentato alla vita del Fuhrer. Un movimento di congiurati pensò che con l’eliminazione di Hitler si sarebbe potuto scongiurare la nazione da un ennesima sconfitta ed un ennesima crisi. Ciò quindi portò a fare esplodere una bomba durante un assemblea tenuta da Hitler con degli alti ufficiali da parte del Colonnello Claus. Hitler uscì illeso dall’attentato e subito l’SS diede luogo ad una spietata repressione contro i congiuranti. Intanto il 7 marzo 1945 le truppe anglo-americane varcarono il Reno ed entrarono nel territorio del terzo Reich marciando da ovest in due direzioni: verso Monaco e verso Amburgo. L’armata russa invece iniziò la marcia da Oriente verso Berlino. Intanto in Italia crollava la Linea Gotica, l’ultimo sistema difensivo tedesco per contrastare l’avanzata degli alleati. Stesso in Italia le forze partigiane dettero aiuto agli alleati alla liberazione delle grandi città del nord. Mussolini fu sorpreso a Dongo mentre cercava di fuggire in Svizzera e fu ucciso dai Partigiani mentre il 28 aprile 1945 i Russi entrarono a Berlino dove Hitler si suicidò nel proprio Bunker. Il 7 maggio 1945 il generale tedesco Alfred Jodl firmò la resa.

L’esplosione della bomba atomica. Resa Giappone (agosto 1945)
Dopo la resa della Germania gli USA poterono concentrare tutto il proprio arsenale bellico contro il Giappone che restava l’unica nazione dell’asse che ancora resisteva, Gli scontri con le forze nipponiche si prolungarono dal 1943 all’agosto 1945 e presso l’Isola Leyte nelle Filippine tra il 23 e il 26 ottobre 1944 si assistè alla più feroce battaglia navale della guerra. I bombardieri americani nel 1944 iniziarono ad bombardare le città giapponesi in particolare Tokyo ma nonostante la superiorità bellica statunitense i giapponesi opponevano una forza e tenace resistenza (testimoniata dall’uso dei kamikaze). Fu così che il presidente americano succeduto a Roosevelt, Harry Spancer dopo aver chiesto la resa al Giappone scagliò il 6 agosto e il 9 agosto 1945 la bomba atomica sulle città di Hiroshima e Nagasaki radendole al suolo ottenendo il 14 Agosto la resa giapponese. Con l’armistizio del 2 settembre finì la II guerra mondiale.
Conferenza di Teheran,Jalta,Potsdam. Divisione mondo secondo sfere di influenza.
I principi che furono seguiti nei congressi per la pace furono quelli approvati dai 26 stati che il 1 Gennaio 1942 dettero vita alle Nazioni Unite. Ogni popolo avrebbe potuto scegliere la propria forma di governo e vivere libero dal timore e dal bisogno. Purtroppo le cose dopo la guerra andarono diversamente. I rapporti tra i 3 stati vincitori URSS, USA e GB determinarono ancora una volta la divisione del mondo e dell’Europa divisa in “sfere di influenza” (dalla conferenza di Teheran in Persia). A Mosca Stalin e Churchill si incontrarono per le rispettive sfere d’influenza nel Sud-Est europeo: all’URSS sarebbe spettata l’influenza sulla Romania e sulla Bulgaria mentre All’Inghilterra quella in Grecia. L’altra conferenza quella di Jalta in Crimea (4-11 febbraio) sancì la divisione della Germania in 4 zone di occupazione assegnate a URSS USA Inghilterra e Francia che insieme decisero la smilitarizzazione e denazificazione del paese. L’ultima conferenza di tenne a Postdam vicino Berlino nell'imminenza della resa nipponica (si tenne tra il 17 luglio e il 2 agosto 1945) e tra i paesi vincitori era rimasto solo Stalin perché Roosevelt era morto e al suo posto c’era Truman mentre Churchill fu battuto alle elezioni da Clement Attlee. A Postdam tramontò ogni speranza di trovare un atteggiamento concorde nei riguardi della Germania.

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