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Hitler avvia la pianificazione dell'invasione dell'Olanda, del Belgio e del Lussemburgo. Intanto, l'URSS invade la Finlandia e viene vista come uno stato aggressore; questo li costa l'espulsione dalla Società delle Nazioni. In seguito, l'Unione Sovietica occupa anche la Lituania, la Lettonia e l'Estonia. La Germania in soli due mesi di combattimento prende la Danimarca e la Norvegia. Il 10 Maggio inizia anche l'invasione della Francia. L'11 il Lussemburgo è occupato ed entra in territorio francese, mentre i Paesi Bassi firmano la resa, seguiti dal Belgio. Il 20 600.000 soldati francesi e inglesi vengono accerchiati con le spalle al mare nella sacca di Dunkerque e inizia la ritirata via mare. Il 10 Giugno l'Italia dichiara guerra a Francia e Inghilterra, nella convinzione che la pace sia questione di pochi mesi. L'avanzata tedesca è inarrestabile e il 14 Giugno Parigi è occupata. Il 22 il vincitore della Grande Guerra Pètain è chiamato alla guida del governo e firma l'armistizio e apre la strada al governo collaborazionista di Vichy. La Franca viene divisa in due parti, una sotto il controllo tedesco e l'altra collaborazionista con sede a Vichy. A Luglio i tedeschi pianificano l'invasione della Gran Bretagna e il 10 inizia la battaglia d'Inghilterra. Molte città inglesi, compresa Londra, vengono seppellite da una pioggia di bombe e le perdite nelle file dei bombardieri e dei caccia nazisti (intercettati) si fanno insostenibili, tanto che alla fine i tedeschi rinunciano all'invasione.

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