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Le contraddizioni della rivoluzione in Ungheria

Gli avvenimenti ungheresi mostrarono le contraddizioni interne del nazionalismo europeo. L’Ungheria era infatti composta da molte etnie. Lo stesso Lajos Kossuth, capo del movimento per l’indipendenza ungherese, non era un magiaro puro. Le tensioni etniche, che esistevano da secoli, erano diventate più forti quando, nel 1843, la lingua magiara era stata dichiarata obbligatoria nelle scuole. Nel maggio del 1848 i movimenti nazionali serbo, croato e romeno cominciarono anch’essi a chiedere l’indipendenza. In risposta , Kossuth ordinò la formazione di un esercito nazionale, rifiutando alle altre etnie i diritti che rivendicavano per quella magiara, che considerava la sola vera rappresentazione della nazione ungherese. In ottobre la popolazione viennese insorse per impedire la partenza dell’esercito per l’Ungheria, ma l’insurrezione fallì ed ebbe inizio la controrivoluzione. Il 2 dicembre l’imperatore Ferdinando I abdicò in favore del nipote Francesco Giuseppe. Nell’aprile del 1849 gli ungheresi proclamarono l’indipendenza e crearono un governo guidato da Kossuth, ma gli austriaci ebbero la meglio. Nello stesso anno Petofi scomparve in battaglia e venne considerato morto.

Le rivendicazioni operaie

A Parigi le masse popolari volevano trovare un rimedio al problema della disoccupazione. Il 25 Febbraio il governo approvò una proposta presentata da Blanc con la quale sarebbe stato assicurato un lavoro ad ogni cittadino. Gli operai invece chiedevano che la giornata lavorativa si limitasse a 10 ore, l’abolizione degli appalti di manodopera e il riconoscimento del diritto al lavoro. Di tutto ci ottennero solo e il riconoscimento del diritto al lavoro. Allora fu nominata una commissione presieduta da Blanc che divenne un centro di propaganda socialista chiamata “Commissione del Lussemburgo” che però non riuscì ad operare sul piano pratico. La soluzione proposta da Blanc ovvero quella di fondare degli ateliers nationaux non coincideva però con la sua idea in quanto avrebbero dovuto essere dei centri di produzione cooperativa senza padrone . Alla fine furono destinati a dare lavoro a un qualsiasi disoccupato.

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