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Ondata rivoluzionaria in Ungheria e Germania

In Ungheria gli insorti, sotto la guida del Kossuth, opposero una così tenace resistenza che l’Austria si rivolse per aiuto allo zar Nicola I. Dopo alcune esitazioni, dovute alle mancate disponibilità di comunicazione tra i due integerrimi capi militari, si raggiunse un accordo che permise ai due eserciti di unirsi in battaglia sotto la medesima insegna.
Allora, dalle forze austriache del feroce generale Haynau (che aveva domato l’insurrezione di Brescia) unite a quelle russe, gli Ungheresi furono costretti a capitolare a Vilagos (agosto 1849) e sottoposti a durissime repressioni.
In Germania i lavori dell’Assemblea costituente di Francoforte, riunitasi nel 1849, erano proceduti in mezzo a gravi contrasti da ogni parte, finché nel marzo 1849 l’accordo era stato raggiunto sul programma della Piccola Germania, che prevedeva un impero (Reich) costituzionale.
La corona fu offerta a Federico Guglielmo IV, che tuttavia non volle accettarla, per non dover riconoscere il principio della sovranità popolare. L’assemblea si sciolse sotto le minacce delle truppe prussiane. Crollava così il sogno di una Germania unita e liberale. In tutta l’Europa il 1849 vide la fine dell’ondata rivoluzionaria del 1848 e il trionfo della reazione.

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