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Indice

  1. La Rivoluzione russa
  2. Eventi successivi

La Rivoluzione russa

In Russia il rifiuto della guerra, che richiedeva un esercito di 12 milioni di soldati e un apparato statale che non era però all’altezza, si coniugava con la rivendicazione del possesso della terra da parte dei contadini e una radicalizzazione politica negli operai. Il Partito socialdemocratico inoltre si era diviso ufficialmente ancora nel 1912 in:
menscevichi, più moderati, volevano debellare il feudalesimo e l’assolutismo zarista e creare istituzioni parlamentari democratiche in grado di avviare lo sviluppo economico del paese
bolscevichi, radicali, credevano necessaria un'alleanza di classe tra operai e contadini che sarebbe stata in grado portare a una dittatura del proletariato
Così alla fine del febbraio 1917 cominciarono dei moti di protesta che costrinsero lo zar Nicola II ad abdicare.
Si formò un governo provvisorio composto da:
i cadetti, democratici-liberali appoggiati dalla borghesia
i social-rivoluzionari, sostenevano le rivendicazioni dei contadini
i menscevichi
A Pietrogrado, nacque per la prima volta un soviet, un organismo di autogoverno che esercitava un potere in grado di condizionare l’attività del governo provvisorio. I soviet si diffusero e si divisero:
i soviet nelle campagne seguivano una linea social-rivoluzionaria e sostenevano il governo provvisorio
i soviet di città e industrie seguivano i bolscevichi ed erano quindi contro il governo provvisorio

Inizialmente i soviet si resero disponibili a collaborare con il governo provvisorio. Ma quando il leader bolscevico Lenin, esiliato in Svizzera, torna nel Paese si presentarono le condizioni necessarie per cui il Partito rivoluzionario potesse vincere .
Lenin divulgò le “tesi di aprile” in cui chiedeva, tra le altre cose, che tutto il potere venisse lasciato nelle mani dei soviet.
Cominciò un periodo di instabilità che vedeva schierata da una parte la Duma e dall’altra i soviet. La maggioranza dei partiti borghesi e il governo provvisorio volevano continuare la guerra mentre i soviet volevano la pace e una riforma agraria.

Alla fine di ottobre i bolscevichi mettono in atto un colpo di stato militare al Palazzo d’Inverno sede del governo e prendono il potere. A capo del governo c’era Lenin. Subito dopo furono approvati due decreti:
fu abolita la proprietà terriera
fu firmata una pace umiliante con cui la Russia perde molti territori il 3 marzo 1918 (trattato di Brest-Litovsk)

Eventi successivi

Successivamente Lenin fissò una data per le elezioni dell’Assemblea Costituente.
Al contrario delle aspettative, i bolscevichi ottennero solo il 25% dei voti, i più votati erano invece i socialisti rivoluzionari. Lenin rifiutando il verdetto delle elezioni, sciolse l’Assemblea costituente e instaura una dittatura del proletariato che prese poi le forme di una dittatura militare.
fu ripristinata la pena di morte
fu istituita la Ceka, la polizia politica che doveva reprimere il dissenso
furono introdotti campi di lavoro e di deportazione
furono dichiarati fuori legge gli altri partiti politici

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