La rivoluzione democratica


Prima della rivoluzione industriale e agricola erano frequenti le carestie. Private del cibo, milioni di persone morivano o si indebolivano a tal punto da essere facile preda di malattie. Inoltre la mortalità infantile era molto elevata: le madri partorivano in casa, l’igiene era scarsa. Anche negli ospedali la sopravvivenza era difficile: le tecniche chirurgiche erano arretrate e raramente veniva scoperto qualche nuovo medicamento per curare le numerose infezioni. La rivoluzione industriale modificò radicalmente tale situazione. Le innovazioni scientifiche e tecniche vennero presto introdotte anche in medicina. Le industrie chimiche iniziarono a produrre in serie ogni sorta di farmaco. L’igiene migliorò decisamente e la mortalità infantile diminuì. Strumenti sempre più raffinati migliorarono la qualità degli interventi chirurgici. Le cifre sulla crescita demografica ci permettono di cogliere bene il miglioramento delle condizioni di vita favorito dalla rivoluzione industriale: nel 1700 la popolazione mondiale era di circa 600 milioni; nel 1850 era raddoppiata, giungendo a 1200 milioni. Mai la storia dell’umanità aveva conosciuto uno sviluppo simile. In altri termini, con la prima rivoluzione industriale avvenne qualche cosa di incredibile nella storia dell’umanità: è come se l’uomo avesse dichiarato guerra alla natura, senza pensare alle conseguenze. E tra le conseguenze c’era la sua salute… Nei grandi centri industriali dense nuvole di fumo prodotto dal vapore avvolgevano ogni cosa, tanto che i contemporanei iniziarono a parlare di “paesaggio nero”. Si possono immaginare le malsane condizioni di vita degli operai, causa di numerose malattie prima sconosciute.
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