Le riforme del 1848

I partiti politici della prima metà dell'Ottocento furono:

1) federalisti monarchici,

2) federalisti repubblicani,

£) unitari repubblicani,

4) unitari monarchici.

La società italiana nella prima metà dell'Ottocento faceva il suo reingresso nella vita politica; essa voleva l'indipendenza dallo straniero, l'instaurazione di un economia nazionale, paralizzò l'Austria con le dimostrazioni di piazza.
Le riforme di Pio IX furono : L'emanazione dell'editto del perdono, l'istituzione della consulta di Stato; l'organizzazione della Guarda Civica, L'accettazione della Lega doganale.
Gli Statuti italiani ( cosi vennero chiamate da noi le Costituzioni del 1848) erano modellate sulla carta costituzionale francese del 1814 e del 1830.
Tra di questi ricordiamo Lo statuto Albertino creato da Carlo alberto nel 1848 ed e presentava la divisione dei tre poteri : legislativo , diviso tra la Camera dei Deputati ( eleggie per 5 anni) e dal Senato ( di nomina reggia a vita)

I primi venivano scelti all'interno del popolo , ed erano le classi abbieniti, mentre i secondi direttamente dal'Imperatore.

Il potere esecutivo era nelle mani del Re ,capo supremo dello Stato. I decreti del re hanno forza di legge.
Il Re sceglieva i Ministri di nomina reggia responsabili solo verso il Re , le forze armate , e si occupava di politica estera.
Il potere giudiziario era posto nelle mani dei giudici.

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