Riego di Riego
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PRIMA GUERRA D’INDIPENDENZA

4 marzo 1848: Carlo Alberto di Savoia concedette ai sudditi piemontesi la Costituzione detta Statuto Albertino che prevedeva l’istituzione di un Parlamento da eleggere a suffragio censitario; si poneva fine all’assolutismo.
17 marzo 1848: la città di Venezia cacciò le guarnigioni militari austriache con un’insurrezione e fu proclamato un governo provvisorio.
18-22 marzo 1848: Con le “Cinque giornate”, Milano cacciò le guarnigioni militari austriache e proclamò un governo provvisorio. Carlo Alberto di Savoia accolse le richieste di aiuto di milanesi e veneziani e dichiarò guerra all’Austria.
23 marzo 1848: Carlo Alberto entrò in Lombardia con l’esercito piemontese.

26 marzo 1848: Carlo Alberto fece il suo ingresso a Milano, dove venne accolto con entusiasmo; alle truppe piemontesi si aggiunsero contingenti di volontari da tutta Italia. Le truppe piemontesi avevano per bandiera il tricolore con al centro lo stemma sabauda. Aveva inizio la Prima Guerra d’Indipendenza. Carlo Alberto diede alla guerra un’impronta dinastica, infatti, la vera intenzione era quella di estendere il proprio regno; il re piemontese indusse i governi provvisori di Milano e Venezia a indire plebisciti per decidere l’annessione di Lombardia e Veneto al Regno di Sardegna. Le operazioni militari furono condotte con lentezza e decisione e il comandante delle truppe austriache, Radetzky, ebbe il tempo di organizzarsi. Le illusioni e gli entusiasmi crollarono; Radetzky sconfisse a Custoza presso Verona l’esercito piemontese, Carlo Alberto fu costretto a ritirarsi e a rinunciare a difendere Milano, abbandonandola agli austriaci.
9 agosto 1848: Carlo Alberto, rientrato in Piemonte, firmò a Vigevano un armistizio con gli austriaci.
Marzo 1849: Riprende il conflitto iniziato dal Piemonte.
21-23 marzo 1849: l’esercito piemontese fu sconfitto dagli austriaci presso Novara. Carlo Alberto abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II, sperando che questi potesse ottenere dal governo austriaco migliori condizioni dalle trattative.
6 agosto 1849: a Milano si conclusero i negoziati con la pace. Il Piemonte rinunciava a qualsiasi rivendicazione territoriale sul Lombardo-Veneto ritornato possesso austriaco, ma non subiva perdite territoriali.

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