IL 1848: l'anno delle rivoluzioni

La rivoluzione a Venezia scoppiò il 17 marzo del 1848,e proclamò la repubblica di San Marco costituendo un governo provvisorio con a capo Daniele Manin.
Il giorno dopo la rivoluzione scoppiò anche a Milano,dove volle la reggenza provvisoria del Lombardo-Veneto,l'elezione immediata di una rappresentazione nazionale,la Guardia civica. Diede origine alle cinque giornate (dal 18-22 marzo),durante le quali i Milanesi liberarorono la città dagli Austriaci,creando però un'atmosfera politica ricca di contrasti tra democratici e moderati. In questo panomara scoppiò la prima guerra d'indipendenza contro l'Austria.che fu iniziata da Carlo Alberto di Savoia il 23 marzo del 1848:fu una guerra 'federalista' sino all'allocuzione papale del 29 aprile del 1848,'sabauda' dall'allocuzione all'armistizio Salasco(9 agosto 1848). Gli Italiani vinsero a Monzambano,Valeggio,,Patrengo e Goito,riuscirono a occupare Peschiera. La sconfitta(A Custoza) avvenne dopo che Carlo Alberto ebbe rifiutato offerte austriache di pace,pur di non perdere Venezia e i ducati emiliani.Le forze sabaude furono costrette ad abbandonare Milano in mano al Radetzky. Fu l'armistizio Salasco a chiudere questa prima fase della prima guerra di indipendenza. Dall'agosto del 1848 al febbraio del 1849 si effettuarono le 'guerre del popolo' a Bologna,Osoppo,Venezia,Firenze e Roma.

La ripresa della guerra avvenne nel 20 marzo del 1849;l'esercito piemontese guidato dai generali Chrzanowski e Rumorino,fu subito sconfitto a Novara. Con l'armistizio di Vignale si chiudeva la seconda fase della prima guerra d'indipendenza durata sol tre giorni(20-23 marzo). Le trattative di pace col Radetzky furono condotte da Vittorio Emanuele II,successore del padre Carlo Alberto che abdicò e partì per l'esilio,e si conclusero con la pace di Milano. Nell 'aprile del 1849 l'avanzata Francese e spagnola a Roma costrinse il Papa Pio IX,alla difesa della città. I patrioti vinsero a Palestrina, Velletri, Porta S.Pancrazio,ma gli avversari acquistarono terreno costringendo i combattenti alla cessazione della lotta. Su questa stessa line si pone la difesa di Venezia scoppiata dopo l'insuccesso piemontese a Novara.Gli Austriaci iniziarono l'attacco di Marghera,che venne ridotta ad un cumulo di macerie (23 agosto del 1849),ma la vera causa della sconfitta dell'esercito furono la fama,il colera e le bombe. Le cause principali di questo periodo storico furono:la fragilità del fronte interno,il contegno ostile dell'Europa,la errata valutazione del valore effettivo del nemico.le deficienze dello Stato Maggiore sabaudo e l'antagonismo tra moderati e democratici.

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