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La Grande Guerra

Causa principale: attentato a Sarajevo il 28 Giugno 1914 all'arciduca Francesco Ferdinando, l'erede al trono degli Asburgo (Impero Austroungarico) da parte di uno studente serbo-bosniaco.

L'Austria-Ungheria quindi accusa la Serbia e le da un ultimatum, al termine del quale, 28 Luglio, le viene dichiarata guerra.
Di conseguenza si muovono le alleanze che si erano formate:
Triplice Alleanza: Austria-Ungheria, Prussia e Italia (che non entrerà subito in guerra)
Triplice Intesa: Francia, Inghilterra e Russia (la Russia appoggia la Serbia).

Questi stati avevano delle tensioni tra di loro, e la dichiarazione da parte dell'Austria-Ungheria diventa un pretesto.
Francia: vuole riprendersi i territori minerari dell'Alsazia e della Lorena che aveva perso nella Guerra Franco-Prussiana (1871) con Bismark.
Inghilterra: è preoccupata perché la Prussia (Germania) sta diventando una potenza economica rivale.

Russia: vuole controllo sull'Europa e sbocco nel Mediterraneo.

L'Italia non entra in guerra perché la Triplice Alleanza funzionava solo se uno stato veniva attaccato, e l'Austria-Ungheria aveva dichiarato guerra. (questo porterà alla Straffexpedition nel 1916)

La Grande Guerra non sarà, come le altre, una guerra di movimento, ma una guerra di posizione. Questo avviene perchè gli eserciti hanno pari forza, e non si avanza nella conquista.
I soldati vivono nelle trincee, dove è fondamentale l'attacco frontale a baionetta, che viene effettuato dopo lo sminamento e il taglio dei reticolati.
Diventa così una guerra del capitale, in quanto gli stati devono permettersi di mantenere i soldati al fronte e le armi per vincere. È una guerra totale perché tutti gli elementi della società civile sono chiamati a sostenere il fronte. Le fabbriche smettono di produrre beni civili e iniziano a produrre materiali bellici (conversione industriale). Gli uomini sono in guerra, quindi le donne iniziano a lavorare al posto loro nelle fabbriche.
Si svilupperanno nuove tecnologie come l'aereo (usato per le ricognizioni) e il sommergibile. E armi come il Gas nervino.

Italia

All'inizio cerca di guadagnarsi dei territori attraverso la neutralità, ma non riuscendoci si schiera dalla parte della Triplice Intesa. Salandra firmerà infatti il PATTO SEGRETO DI LONDRA nell'Aprile del 1915.

In Italia si sviluppano due schieramenti:
Neutralisiti: Non vogliono entrare in guerra.
Giolitti perchè sa che la guerra in Libia ha costato molto, e quindi non ci sono le risorse.
Papa perchè ha una visione pacifista, e non vuole andare contro uno stato cattolico come l'Austria-Ungheria a fianco degli Inglesi protestanti e dei Francesi gallicani.

Interventisti: Vogliono entrare in guerra.
Democratici perchè vogliono eliminare gli imperi per liberare i popoli.
Nazionalisti per la loro visione Nazionalistica (predominio di uno stato sull'altro)
Futuristi perchè credono che la guerra sia la sola igiene del mondo.
Nelle zone Austriache di lingua italiana si sviluppano gli irredentisti. Che vogliono far parte dell'Italia e quindi “boicottano” a favore della vittoria Italiana.

Per entrare in guerra si farà molto propaganda: le Radiose giornate.

La Grande Guerra ha portato molti morti. Nella battaglia di Verdun (600.000 morti) i futuristi cambiano idea.

Straffexpedition 1916. è la spedizione punitiva che l'Austria-Ungheria fa contro l'Italia (Ortigara, Pasubio, Grappa). Il fronte va da Trento a Rovereto. L'attacco doveva essere fatto a sorpresa in marzo, ma aveva nevicato troppo e viene spostato, dando tempo alle spie per scoprirlo.
Questo comporta che Salandra perde fiducia nel parlamento che nomina il vecchio ministro Paolo Boselli.

Gli Stati Uniti entrano in guerra nel 1917 contro la Triplice Intesa. Come pretesto principale usano l'affondamento del transatlantico Lusitania da parte dei Tedeschi nel '15. In realtà, avendo prestato dei soldi agli stati dell'Intesa, per paura che perdano la guerra e non glieli restituiscano, entra in guerra. Scrivono però i “Quattordici punti di Wilson”, che influiranno sui trattati di pace.
(democrazia, libero mercato, decolonizzazione, gestione dei confini e soluzione dei conflitti per via diplomatica).

Nonostante l'aiuto degli americani l'Italia subisce la disfatta di Caporetto (1917).
Questo a causa della Rivoluzione Sovietica che era avvenuta in Russia e che fa firmare la Pace di Bret-Litovsk (1918). Non essendoci più pericolo sul fronte russo, L'Austria-Ungheria sposta i soldati sul fronte Italiano.

A causa di questa disfatta anche Boselli viene dimesso e nominano Vittorio Emanuele Orlando. Anche il generale Cadorna viene sostituito da Armando Diaz (più comprensivo).

La battaglia che segnò la “fine” della guerra fu la battaglia di Amiens (1918).

Il 4 Novembre l'Italia firmerà l'armistizio.

Trattati di pace: si aprirono il 18 Gennaio 1919 nella reggia di Versailles a Parigi e durarono quasi un anno e mezzo.
Vi parteciparono i capi di governo delle potenze vincitrici: America (Wilson), Francia; Inghilterra e Italia (che però ne uscì capendo che non aveva molta voce in capitolo, produsse molto sconforto negli italiani).

Si darà la colpa della guerra alla Germania, alla quale si impose un diktat.
Le viene imposto di restituire l'Alsazia e la Lorena alla Francia. Perde la parte nord-orientale per dar vita alla Polonia, e altri territori di lingua tedesca. (La Polonia serve come cuscinetto tra la Russia e la Germania). Viene poi obbligata a pagare i danni degli altri paesi, ad abolire la leva militare e la marina, e a ridurre l'esercito. Diventerà un paese poverissimo. Diventa Repubblica di Waimar.
L'Austria-Ungheria diventa Repubblica d'Austria, Ungheria e Repubblica di Jugoslavia.
Nasce l'Irlanda.
I Paesi del medio-oriente ricevono il protettorato o degli Inglesi o dei Francesi.

Viene fondata la Società delle Nazioni proposta nei 14 punti dagli Stati Uniti, che però non parteciperanno (Wilson non si era presentato alle elezioni, e quindi avevano vinto i Repubblicani, che taglieranno gli Stati Uniti fuori dal resto del mondo per un po').

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