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Destra Storica

Questo partito politico fu al potere del governo della nuova Italia dal 1861 al 1876. E’ definita “storica” per il contributo storico che ha dato alla politica risorgimentale ( lo stesso per la Sinistra storica). Quest’ultima aveva un potere centrale all’interno del Parlamento, perché era formata da eredi del partito moderato di Cavour, composto da esponenti dei proprietari terrieri . Questo partito era definito notabile , per il fatto che era composto da politici già eletti in Parlamento ed aveva una maggioranza del 2% dei voti di chiunque avesse diritto al voto, cioè :

• i maschi con maggiore età ;

• coloro ,che sapevano leggere e scrivere;

• coloro ,che avevano pagato almeno 40 lire all’anno di tasse .


Altri partiti presenti in Parlamento erano:

• la Sinistra storica, di cui facevano parte Garibaldini e Mazziniani, cioè esponenti della borghesia cittadina;

• Destra , di cui facevano parte reazionari e ecclesiastici, cioè conservatori;


A capo del Governo ci fu Bettino Ricasoli, il quale dovette attuare un’importante scelta , cioè quale tipo di Governo adottare, se quello decentrato sul modello della Gran Bretagna , che prevedeva che tutte le mansioni amministrative e giuridiche fossero attuate liberamente dagli enti locali, oppure il modello accentrato, per esempio quello francese ,in cui il governo aveva un potere centrale e controllava le operazioni amministrative e giuridiche degli enti locali. Alla fine fu scelto il modello accentrato, ma a causa di questa manovra politica , la Destra Storica fu accusata di Piemontesismo, cioè di restaurare la politica dell’ex Regno di Sardegna, ma non solo, provocò anche rivolte nel sud Italia, che era profondamente arretrato dal punto di vista economico, sociale e politico, al contrario del Nord. Le situazioni che creavano più malcontento furono : l’imposizione della leva militare e le tasse sulle materie prime, fra cui quella sul macinato, emanata nel 1868. La Destra provò a placare le rivolte, ma non servì a nulla ,perché non pensò a scovare le cause di quest’ultime e a risolverle e ciò portò alla formazione di organizzazioni criminali come la Camorra e la Mafia (che ancora oggi devastano la società e l’economia del sud) e si manifestarono anche fenomeni di brigantaggio. Il bilancio andò in deficit tanto che la Destra attuò delle strategie economiche e politiche ,fra cui: il liberalismo degli scambi commerciali al sud, la vendita dei beni del demanio pubblico(beni di proprietà dello Stato forniti per uso pubblico) e la vendita dei terreni ecclesiastici. Il pareggio del bilancio fu ripristinato anche grazie al contributo del ministro delle finanze e dell' economia Quintino Sella.

Sinistra Storica

Nel 1876 la Destra storica perse le elezioni parlamentari a causa del fatto che non diede molta importanza al bisogno di riforme politiche ed economiche e per il fatto che questo partito espose il commercio delle merci italiane alla concorrenza dei Paesi stranieri. La Sinistra storica, al contrario, ottenne la maggioranza e salì al potere. Nonostante avesse perso una parte della propria ideologia democratica con il governo di Agostino Depretis , questo partito attuò delle grandi riforme, fra cui:

• nel 1876 ,con la formazione del collegio elettorale “La Stradella”, fu attuata questa riforma scolastica con la legge Coppino, che prevedeva :il rialzo dell’obbligo scolastico a 9 anni di età , la formazione di scuole serali per poter dare l’opportunità agli adulti di imparare a leggere e scrivere e l’apertura di asili d’infanzia;

• nel 1882 ci fu l’emanazione di una riforma elettorale, che prevedeva l’ampliamento del diritto di voto a : i maschi con maggiore età(21 anni), a chi avesse frequentato la scuola elementare(quindi ,chi sapeva leggere e scrivere) e a chi avesse pagato almeno 20 lire all’anno di tasse;

• nel 1884 furono attuate delle strategie per ridurre la tassa sul macinato.

Per quanto riguarda la riforma scolastica , non ebbe molto successo perché mancavano i professionisti che potessero svolgere il ruolo di maestri e per il fatto che le famiglie più povere non volevano mandare i figli a scuola, perché erano un valido aiuto in famiglia e dovevano contribuire a mandarla avanti lavorando.
Nel 1882 la Sinistra storica vinse di nuovo le elezioni parlamentari , però riconobbe la grande potenzialità politica della Destra storica, tanto da invitarla a far parte della maggioranza per godere di benefici parlamentari , per accrescere la potenza politica della Sinistra storica. Da questo avvenimento fu coniato il termine “Trasformismo”, cioè quella situazione in cui si passa da un partito politico all’altro non per ideologia ,ma per convenienza politica o economica , viene considerato sotto l’aspetto negativo in quanto concerne una corruzione morale ,che tutt’oggi è diffusa nel Parlamento italiano. Negli anni 80 dell’ ‘800 l’agricoltura e il settore industriale andarono in crisi e nel 1887 la Sinistra storica attuò una riforma per quanto riguarda il settore commerciale e agricolo , dando il via alla politica di protezionismo ,c he prevedeva l’imposizione di ingenti tariffe doganali per i Paesi esteri , che però provocò la ritorsione di questi ultimi nell’acquisto di merci italiane , creando una vera e propria crisi nel sud , però ci fu un aspetto positivo ,cioè l’incremento della produzione industriale. Il sud si ritrovò sempre più arretrato e ricominciarono le rivolte nelle campagne, che diedero vita anche al fenomeno dell’emigrazione verso gli Stati Uniti di milioni di italiani che non fecero più ritorno in patria.
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