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Regime fascista: 1926-1939, queste due date sono quelle importanti, la guerra ha cambiato le condizioni di organizzazione del fascimo.
Patti Lateranensi e fascismo:
finisce la storia che era iniziata il 20 settembre del 1870, la breccia di porta Pia, la presa di Roma, Pio 9° che scomunica lo stato, i regnanti. Ci sono stati quindi più o meno 70 di storia d'Italia in cui l'autorità morale, religiosa, la Chiesa, è contro lo stato. Era già stato firmato il Patto Gentiloni in vista delle elezioni a suffragio universale prima della guerra mondiale, però il fascismo celebra questo accordo. Mussolini personalmente aveva una tradizione personale di anti-clericale, prima di diventare fascista, quando era socialista non era credente, non si era sposato in chiesa, era un classico mangiapreti emiliano, invece il fascismo si propone come una forza conservatrice che deve trovare l'appoggio della principale forza conservatrice italiana che è la chiesa.

Il fascismo anche formalmente liquida il regime parlamentare, non c'è più un parlamento, c'è una camera di fasci che gli italiani sotto la minaccia, devono approvare. Il consenso che il fascismo ottiene con questo plebiscito è ovviamente fasullo perché chi votava contro poteva andare incontro a tante difficoltà, tutti gli italiani presero la tessera fascista perché era condizione per poter trovare un impiego pubblico, per poter trovare anche un lavoro, però significa aderire al fascismo. Il fascismo aveva delle spie che cercavano di mantenere il polso degli italiani, Mussolini, i servizi segreti, avevano informatori che giravano e facevano periodicamente una relazione agli organi superiori e poi alla fine arrivava nelle mani di Mussolini, per far sapere quale era il consenso degli italiani nei confronti del regime. E' un consenso che cresce nel corso degli anni e raggiunge il culmine nel 36 con la conquista dell'Etiopia. In politica estera l'Italia conquista l'Etiopia nel 35-36 e questo è il momento di massimo consenso al regime, un consenso forte da parte degli italiani, esso va scemando abbastanza rapidamente negli anni successivi, in cui il legame dell'Italia con la Germania si fa più stretto, è dal 36 in poi che in politica estera il fascismo si legherà alla Germania nazista, per crollare con l'inizio della guerra, il fascismo con l'inizio della guerra perde rapidissimamente il consenso degli italiani che non volevano sentire parlare di guerra. Mussolini dopo la dichiarazione di guerra appare in pubblico un'unica volta, tra il 40 ed il 43 quando verrà destituito, questo è anche segno che ha perso la capacità che l'aveva caratterizzato, di essere un leader carismatico.
I patti lateranensi verranno inseriti dopo la guerra, nella costituzione italiana. I rapporti tra chiesa e stato sono regolati da questi patti. Questo sarà poi oggetti di dibattito.
I patti lateranensi affermano che il cattolicesimo è religione di stato, si basano su questa idea, che lo stato ha una religione, ovviamente la costituzione italiana non afferma "questo stato ha una religione", lo stato è laico, che la religione cattolica è la più diffusa tra gli italiani è verissimo, ma l'idea che guida invece la costituzione è che da una parte lo stato non ha una religione, dall'altro la religione cattolica e tutte le altre sono perfettamente libere, da una parte la libertà di religione, dall'altra la libertà dello stato in materia religiosa, la neutralità dello stato, è l'idea che era di Cavour 'libera chiesa in libero stato', quella che guida la costituzione italiana del 45, quindi c'è il palese contrasto tra i principi ispiratori della costituzione italiana ed i patti lateranensi, questo contratto fu messo a tacere per varie ragioni.

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