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La nascita dell'idea di Nazione


Il concetto di nazione e i moti liberali:
Il concetto di Nazione nasce con Rousseau, dove affermava che uno stato è tale se esprime la volontà generale. Prevale l’idea di popolo come collettività che determina il governo, quindi la nazione deve essere la voce del popolo stesso. La nazione non è solo caratterizzata dal popolo ma è una vera e propria area geografica delineata da confini in cui i vari popoli hanno una lingua, cultura, tradizione e proprie religioni, cioè distinte da tutte le altre. Il nazionalismo è la forza, la superiorità di una nazione che riesce a rendere tutti come la propria nazione, sottomettere i popoli più deboli. Molti movimenti patriottici tedeschi, si colorano di antisemitismo e di razzismo. Gli ebrei furono considerati elementi estranei alla nazione, perché non avevano nulla in comune con essa. La memoria storica non li riguardava (così sostenevano i tedeschi), la lingua e la religione.
Con l’obiettivo di costringere i sovrani a cedere delle Costituzioni, cioè limitare il loro potere con conseguenze di diventare un tiranno. Inizialmente i moti liberali nascevano come società segrete. Chi ne faceva parte erano nobili e militari, quindi il popolo aveva legami nulli. I moti liberali sono quelli del 1820-21 / 1830-31 e quelli del 1848.

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