Strada insurrezionale

- Giuseppe Mazzini (1805-1872) nato a Genova città di tradizione repubblicane. Forte passione per la politica, perseguimento dell'ideale di Unità Nazionale.
Aderisce alla Carboneria. 1830 viene arrestato dalla polizia piemontese, può scegliere di essere confinato in patria o l'esilio, nel 1831 diviene esule errante, ma segue sempre la causa italiana.
Scrive la lettera firmando "un italiano" per esortare Carlo Alberto a fare propria la causa italiana.
- Prima fase: 1831 fondazione a Marsiglia de "La Giovine Italia", associazione per promuovere la causa Nazionale.
Le differenze con la Carboneria sono molte, infatti c'è una ampia divulgazione del proprio programma, tante iniziative insurrezionali, e nel 1834 uno sfortunato tentativo di insurrezione dalla Svizzera verso la Savoia.
- Seconda fase dal 1834-1839: volontà di separare la crisi politica per il tentativo del 1834, si allarga il suo orizzonte in Europa:

1834 fonda la "Giovine Europa" un'associazione che avrebbe dovuto sostenere la causa di tutti i popoli oppressi. Approfondì uno dei punti cardine del suo programma. l'iniziativa insurrezionale dei popoli.
Importante il concetto di popolo: per Mazzini è un indifferenziata comunità nazionale che sarebbe in grado di manifestare una sua volontà indipendentemente dalle opinioni effettive dei particolari individui che ne fanno parte.
Anima della nazione: è a ciascuna delle nazioni, egli ritiene si possa attribuire una particolare missione.
MISSIONE ITALIANA: rinnovare la terza Roma.
1837: costretto a rifugiarsi in Inghilterra.
- terza fase, dopo il 1839: "la seconda Giovine Italia" programma politico Mazziniano: Italia indipendente ed unita, retta da una repubblica, per questo anziché una mobilitazione popolare, progettava una Legione Italiana.
I due tentativi di insurrezione del 1843-45 in Romagna e del 44 in Calabria, Mazzini li ritiene fallimentari.

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