I limiti della costituzione settaria erano:
Una struttura iniziatica, misteriosa e verticistica. Per entrare a far parte di una setta bisognava essere iniziati perché le esigenze erano di non farsi scoprire; per certi versi era un vantaggio perché così non si potevano divulgare informazioni in quanto bisognava ad esempio conoscere il linguaggio e per entrare in conoscenza di determinate informazioni soprattutto quelle delle idee più radicali bisognava aver fatto un lungo e graduale processo iniziatico, ma era anche uno svantaggio perché non si conosceva davvero quale fosse l’obbiettivo di queste sette. (Mazzini dirà che il popolo deve essere protagonista se si vuole una rivoluzione e quindi con la propaganda si dovevano diffondere le idee).
Quindi le esigenze erano quelle di non farsi scoprire e queste sette seguivano idee illuministe secondo cui si doveva operare dall’alto anche per i processi di iniziazione: per entrare a far parte di una setta bisognava fare complessi rituali, questo anche per proteggersi dalle spie. Si operava così una struttura iniziatica verticistica dove al livello più basso venivano introdotte le idee di costituzionalismo, le meno radicali, a un livello intermedio il programma era un po’ più radicale perché era democratico, fino ad arrivare al vertice dove risiedeva l’ideale più radicale che era quello di instaurare la repubblica.

Quindi non tutti quelli che prendevano parte a una setta accedevano agli stessi obbiettivi, perché in una stessa setta ci potevano essere più livelli in cui i programmi erano diversi . Gli obbiettivi più elevati erano quelli più radicali ai quali si aspirava magari grazie a guerre. Le tappe transitorie, per arrivare a quella radicale nella cima della piramide, erano più moderate.

Diversità dei programmi: ad esempio i Federati al nord volevano un regno costituzionale sotto i Savoia; nello stato pontificio i Carbonai volevano un governo laico; nel sud i Carbonai siciliani volevano restaurare l’autonomia tradizionale della Sicilia, mentre i napoletani volevano l’unità. Quindi mancava un programma unificatorio che coordinasse per intero l’Italia.

Carattere elitario e quindi assenza della partecipazione popolare: faceva parte di queste sette qualche elemento della borghesia ma soprattutto intellettuali, militari e scolari. La partecipazione popolare era scarsa, praticamente assente

Hai bisogno di aiuto in Storia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email