Le invenzioni e le nuove tecnologie, il motore a scoppio e l'elettricità

Negli anni fra il 1870 e il 1900 fecero la loro prima apparizione una serie di strumenti, di macchine e di oggetti d’uso domestico che sarebbero poi diventati parte integrante della nostra vita quotidiana: la lampadina, l’ascensore, i pneumatici, il motore a scoppio, il telefono, la macchina per scrivere, la bicicletta, l’automobile, il cinema, il telegrafo senza fili, ecc. Non tutte le invenzioni, però, trovarono un impiego pacifico: la dinamite, ad esempio, fu usata principalmente per uno scopo bellico poiché in quegli anni erano necessari esplosivi più potenti per perforare le corazze delle navi che cominciavano ad essere costruite con l’acciaio. Il Novecento si aprì con un’invenzione che avrebbe trasformato il mondo: nel 1903 due americani fecero sollevare da terra un mezzo molto più pesante dell’aria, ma soltanto otto anni dopo fu costruito il primo aereo avente una struttura coperta da una tela. Nonostante tutte queste invenzioni, la vera novità di questa industrializzazione non fu tanto nella conquista della scienza, quanto nell’applicazione in larga scala delle scoperte scientifiche ai vari rami dell’industria. Così, il legame che venne a crearsi tra scienza e tecnologia e industria e mondo della produzione diventava sempre più stretto.

Se la Prima Rivoluzione Industriale si era fondata essenzialmente su un tipo di macchina, quella a vapore, e su una fonte di energia, il carbon fossile, la Seconda fu caratterizzata dall’invenzione del motore a scoppio e dall’utilizzo dell’elettricità. Il motore a scoppio fu il risultato di una serie di studi e di esperimenti che videro impegnati scienziati di diversi paesi. Solo nel 1885 due ingegneri tedeschi Daimler e Benz riuscirono a montare dei motori a scoppio più potenti e meno ingombranti di quelli a vapore su autoveicoli a due ruote, realizzando le prime automobili. Tuttavia il primato del carbone e della macchina a vapore sarebbe stato ben presto soppiantato da una nuova e rivoluzionaria forma di energia: l’elettricità. Questa era oggetto di studio da oltre un secolo, ma i primi apparecchi elettrici risalivano ai primi decenni dell’800. La prima applicazione si ebbe con la realizzazione dei primi generatori in grado di trasformare il movimento di un corpo in un campo magnetico in corrente elettrica.

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